Birra di Fiemme tanta biodiversità

Birra di Fiemme tanta biodiversità

C’è un grande rispetto della biodiversità in azienda, ogni anno coltivano qualcosa di differente. Lo scopo non è solo produttivo, ma anche di rispetto del territorio, per mantenere un equilibrio naturale. Attuano pratiche agricole rispettose che tengono conto di agronomia e salute dei terreni e degli animali che allevano. Il benessere di tutti è alla base dei loro desideri. Si cimentiamo nella coltivazione di cereali differenti, senape, tabacco, erbe aromatiche, fiori per api e non manca mai l'orto. Le produzioni orticole sono in buona parte assorbite dall’agriturismo, che si occupa anche delle vendite dei loro prodotti artigianali. Le api sono assai benvenute in azienda perché impollinano i fiori e producono un fantastico miele.

Birra di Fiemme, è volutamente non pastorizzata, priva di conservanti e stabilizzanti, è un vero  boccale pieno di natura. Per una buona birra artigianale è fondamentale rispettare la qualità a partire dagli ingredienti. La ricerca, delle migliori materie prime, dei segreti dei nostri avi e del nostro territorio, e la nostra acqua pura di alta montagna, sono alla base del successo della nostra birra.

Le prime cotte sono state realizzate in una sala cottura da 300 Litri e 4 botti da 800 Litri, ricreando una vera birra da tradizione. Negli anni successivi l'arte della birrificazione è stata affinata ed all'azienda creata da Stefano, oltre alla moglie Luisa, si sono aggiunti i 3 figli. Michele affiancando il padre nella produzione, ha portato un equilibrio tra innovazione e tradizione, ed oggi la loro birra viene fatta nella sala cottura da 2000 Litri e fatta maturare in 16 botti da 2000 a 10000 Litri. Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork


VAIA una rivincita sulla tempesta

VAIA una rivincita sulla tempesta

Nella fine di ottobre 2018 la tempesta Vaia ha messo in ginocchio le Dolomiti: in poche ore 42 milioni di alberi sono stati abbattuti dalle sferzate di un vento inarrestabile e di una pioggia devastante. VAIA nasce come reazione imprenditoriale a questa terribile tempesta. Dal 2019 si dedica al design del legno, con un modello di business, replicabile in altri luoghi, attento ai bisogni delle persone e che mette al centro il territorio e le comunità che lo vivono, nel rispetto della natura, unendo sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Non sempre siamo responsabili per ciò che avviene attorno a noi. Ma spesso possiamo prenderci la responsabilità di cercare una soluzione. A Federico, Paolo e Giuseppe, i tre founder, è successo quando la tempesta Vaia ha colpito le Dolomiti. Si sono chiesti: «E se produrre significasse non depauperare risorse, ma restituire alla natura e all’ecosistema?». Da questo interrogativo è nata la loro startup. Hanno scelto di creare qualcosa di nuovo, che fosse un elemento positivo per il territorio, le comunità e le persone. Si siamo concentrati su ciò che conta: Face what matters, il payoff del logo di VAIA, significa proprio questo.

Con il suo lavoro, ogni giorno, un team sempre più grande cambia significato alla parola VAIA: non più sinonimo di distruzione, ma di ripartenza sostenibile per l’ambiente e l’economia locale. VAIA è il messaggio che questi ragazzi lanciano al mondo: un messaggio di rinascita, bellezza e voglia di fare la differenza. Gli oggetti VAIA uniscono la tecnologia analogica con la nostra vita digitale, capaci di amplificare i sensi, ma anche il nostro modo di sentire e di vedere. E sono fatti con un legno prezioso: viene dagli alberi che i liutai di tutti i tempi hanno scelto per la loro qualità di risonanza. La tempesta li ha distrutti, la missione di questa startup davvero green è ridare loro valore e nuova dignità.

Per maggiori informazioni https://youtu.be/b5dwHL-C-Ro Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork


La Calabria incontra il Trentino

La Calabria incontra il Trentino

Cantine Viola, di Saracena, piccolo comune calabrese all’interno del Parco Nazionale del Pollino, dal 6 all’8 marzo sarà nel novero delle aziende d’eccellenza dell’enogastronomia italiana presenti a “Futura” edizione 2023, la manifestazione organizzata dall’Associazione “Ambasciatori del Gusto”. Quest’ultima nata nel 2016, vede al proprio interno imprenditori, cuochi, pasticceri, pizzaioli, panificatori, maître e ancora giornalisti, accademici, scrittori, economisti tra i più rilevanti dell’intero panorama italiano.

L’obiettivo di questa associazione è di valorizzare l’identità e la cultura agroalimentare ed enogastronomica italiana di alta qualità promuovendo sia in Italia che all’estero i prodotti made in Italy. Come dicevo, noi di Cantine Viola quest’anno saremo presenti, con i nostri vini, a Cavalese, in val di Fiemme, stupenda località dolomitica che ospita la suddetta manifestazione.

Siamo, ovviamente, orgogliosi di far parte di questo gruppo di aziende che rappresentano a pieno titolo il meglio della produzione enogastronomica nazionale e siamo oltremodo felici che questa kermesse si terrà sulle Dolomiti, non solo perché è un sito magnifico dal punto di vista ambientale, famoso in tutto il mondo, ma anche e soprattutto perché risveglia in noi mille ricordi e la magia di un luogo in cui da bambini eravamo soliti trascorrere parte delle vacanze estive.

Inoltre, un altro legame importante tra Saracena e il Trentino è Franco Nones, indimenticato campione olimpionico di sci di fondo, nativo proprio della Val di Fiemme, che è anche cittadino onorario del nostro paese e che fin dalla metà degli anni ottanta frequentava le nostre montagne, ospite del comune di Saracena, per tracciare le piste di fondo e tenere a battesimo il nascente movimento sciistico locale.

Fare ritorno in Trentino da imprenditori e avere la possibilità di far conoscere e degustare i nostri vini biologici, tipici del nostro territorio, che in questi anni si stanno affermando come uno dei volti migliori di una Calabria sempre più al passo con gli ottimi prodotti nazionali, è per noi motivo di grande vanto perché nel nostro immaginario abbiamo sempre guardato al Trentino come un punto di rifermento fondamentale per ciò che è stato realizzato nel tempo, in ambito turistico ed enogastronomico. Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork

Logo cantine Viola

ESSERE SOSTENIBILI INNOVATIVI E RICONOSCENTI

Essere Sostenibili Innovativi e Riconoscenti

Lo sguardo al futuro e il Giving Back dedicato alla comunità

Pensare al futuro fa parte del DNA di casa Allegrini da sempre. Avere una visione, intraprendere nuove sfide, con ambizione, coraggio e grande consapevolezza, investire nel proprio know how impegnandosi per cogliere tutte le nuove opportunità senza dimenticare mai le proprie origin,i è quasi un mantra che viene tramandato di generazione in generazione.

Uno degli insegnamenti più importanti che mio padre ci lasciò è senza dubbio legato alla sostenibilità: quello che per lui, oltre quaranta anni fa era già un impegno giornaliero, oggi è un valore imprescindibile nella nostra visione d’impresa. C’è una sostenibilità ambientale così come economica e sociale che non possiamo non mettere tra i nostri obiettivi primari. I molteplici riconoscimenti ottenuti, penso uno tra tutti alla certificazione Equalitas di San Polo, ci dimostrano che siamo sulla strada giusta e che è nostro compito continuare a tracciarla.

È un dovere di tutti noi imprenditori e dobbiamo farlo per l’intera filiera oltre che per chi verrà dopo di noi. Non solo. Essere sostenibili significa generare un circolo virtuoso di idee, di competenze, di innovazione, di sapere e di conoscenza. Noi lo facciamo credendo nelle nuove generazioni e investendo nella comunità di appartenenza, con cui desideriamo condividere la straordinaria bellezza culturale, storica e artistica che l’Italia ci permette di vivere, e assaporare, ogni giorno.

Cav. Lav. Marilisa Allegrini Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork


Felicetti grande interprete della pasta

Felicetti grande interprete della pasta

Partner dell’Associazione italiana degli Ambasciatori del Gusto, il Pastificio Felicetti, è un esempio di versatilità creativa industriale che, da sempre, è collegata a una grandissima conoscenza e cultura. Come spesso si cita, il 10% del processo creativo è intuizione, ma il restante 90% è duro lavoro, tecnica e cultura di prodotto. Crediamo che tali proporzioni siano alla base dei grandi risultati di Felicetti sul mercato. Andiamo ad esplorare pertanto alcuni dati ed informazioni che ci aiuteranno a comprendere al meglio il valore di questo brand.

La produzione e i mercati

Con oltre 100 formati differenti, la pasta Felicetti raggiunge complessivamente le 35 mila tonnellate all’anno (di cui 20 mila realizzate nel sito di Predazzo e 15 mila in quello di Molina). Rinnovata recentemente negli assortimenti e nei formati, la produzione è strutturata in 4 linee principali: oltre a Monograno, Originale, Biologica e Speciale.

4 linee

Quella Originale (marchio rosso) comprende la pasta di semola di grano duro, grano duro all’uovo (marchio giallo) e grano duro integrale. La linea Biologica (marchio verde) include la pasta di semola di grano duro, grano duro integrale, farro (marchio marrone), Kamut® khorasan (marchio arancione) e Kamut® khorasan integrale. La Speciale (marchio grigio) contempla nero di seppia, aglio e peperoncino e tricolore. Tutte le linee integrali si riconoscono per l’incarto color avana.

La Monograno

La Monograno, a sua volta, contempla diverse proposte: la Matt, ricca varietà di grano duro proveniente dai campi della Puglia; la Kamut® khorasan, antenato dei grani moderni con antiche origini in Medio Oriente e oggi prodotto in Canada; quella di Farro, utilizzato dai Celti, Egizi ed Etruschi e oggi coltivato da agricoltori umbri e toscani; infine la Cappelli, ricca di proteine di qualità e ottenuta da coltivazioni tra la Puglia e la Basilicata.

Qualità assicurata ed export

I protocolli di assicurazione qualità interessano tutte le fasi e alimentano le rigide procedure di autocontrollo, anche in relazione alle certificazioni ottenute e continuamente rinnovate (Brc e Ifs). Il laboratorio interno, sempre attivo, è in costante dialogo con enti esterni accreditati, pubblici e privati. La quota di produzione destinata all’export è decisamente preponderante (60%) ed è suddivisa tra 50 Paesi. I mercati principali sono il Nord Europa – con Germania (16%) e UK (15%) in testa –, l’Estremo Oriente (in particolare Giappone, con il 5%) e il Nord America e gli Usa, dove Felicetti ha aperto una sede commerciale nel 2019. Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork


Riso Buono e i suoi risi di qualità

Riso Buono e i suoi risi di qualità

RISO CARNAROLI GRAN RISERVA

Il Riso Carnaroli Gran Riserva, a chicco medio-lungo, si caratterizza per il grande contenuto di amido, che rende il chicco consistente, compatto e di eccellente tenuta alla cottura. É un riso che viene fatto invecchiare un anno da grezzo tramite il procedimento “dell’Agin”, già conosciuto e praticato in antichità da molte popolazioni. Infatti dopo l’essiccazione il riso non ha ancora acquisito tutte le caratteristiche di massima qualità. Il riso invecchiato e conservato bene aumenta notevolmente il proprio volume originale e questo crea una minore dispersione di amido e minerali nella cottura. I chicchi del Riso Buono Carnaroli Gran Riserva non si attaccano durante la cottura e la mantengono meglio evitando di scuocere anche grazie alla lenta e delicata pilatura a pietra.

RISO ARTEMIDE

Il Riso Artemide deriva da un incrocio naturale tra il riso Venere (a granello medio e pericarpo nero) ed un riso di tipo Indica (a granello lungo e stretto e pericarpo bianco). È un riso integrale, aromatico, di colore nero. Il Riso Artemide ha un aroma intenso e gradevole e una bella forma allungata del chicco. Data la sua stretta parentela col riso Venere ha un contenuto molto alto di ferro e di selenio, molto importante per le sue proprietà antiossidanti. Il Riso Buono Artemide è oggi tra i risi più sani che si possano trovare sul mercato perché è ricco di Vitamine del gruppo B, di Minerali quali Calcio, Selenio, Zinco, Magnesio e Ferro e di Antiossidanti chiamati Antociani addirittura in maggiore quantità rispetto alla frutta rossa. Il riso Artemide è ottimo cucinato con i formaggi, con il pesce, con le verdure e con i funghi. Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork


Una rete di Associazioni e Centri di assistenza e servizi

Una rete di Associazioni e Centri di assistenza e servizi

Cia-Agricoltori Italiani conta al suo interno una rete di associazioni e centri di assistenza e servizi. Nello specifico, dà voce a circa 400 mila iscritti all’Associazione nazionale pensionati, Anp; sostiene circa 37 mila giovani, iscritti all’Associazione giovani imprenditori agricoli, Agia, e supporta 10 mila donne imprenditrici rappresentate dall’Associazione al femminile Donne in Campo.

A essere rappresentati da Cia, inoltre, anche 4500 agriturismi, associati e aderenti all’Associazione Turismo Verde, mentre il comparto dell’Associazione per la promozione del biologico, Anabio, si attesta a circa 9500 aziende. Nel mondo Cia, spazio anche all’Associazione per la vendita diretta, la Spesa in Campagna, che rappresenta, oggi, un network di quasi 5000 aziende distribuite in tutta Italia. Più recente, nata nel 2020, è PescAgri, l’Associazione Pescatori Italiani promossa da Cia per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione di pesca e acquacoltura in ogni sua accezione professionale e territoriale.

L’organizzazione si avvale anche dell’Associazione Agricoltura è Vita che si occupa di Formazione, Ricerca e Divulgazione. Cia-Agricoltori Italiani può vantare, inoltre, un’organizzazione no profit di riferimento ASeS – Agricoltori Solidarietà e Sviluppo. Valorizzando le esperienze e conoscenze degli imprenditori agricoli italiani, contribuisce allo sviluppo e alla crescita di comunità delle aree rurali più fragili e povere del mondo e promuove l’inclusione delle fasce di popolazione più deboli grazie alle attività di agricoltura sociale. Infine, sono promosse da Cia anche Esco Agroenergetica e Aiel, Associazione italiana energie agroforestali.

Tra i riconoscimenti istituiti, lo storico premio di Laurea "Giuseppe Politi" e “Bandiera Verde Agricoltura”, il premio di Cia-Agricoltori Italiani ai nuovi campioni dell’agricoltura giunto, lo scorso anno, alla sua ventesima edizione. Infine, nel sistema Cia si annovera la presenza e l’apporto importante del Patronato Inac – Istituto Nazionale Assistenza ai Cittadini; del Caf, Centro assistenza fiscale, e del CAA, Centro Assistenza Agricola. Una rete di uffici distribuiti su tutto il territorio nazionale che arricchisce e qualifica, ancora di più e meglio, la capillarità e il presidio di Cia da Nord a Sud del Paese. Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork


Cantine Viola i nostri vini

Cantine Viola i nostri vini

La nostra cantina a conduzione familiare, nasce nel 1999 con lo scopo di salvaguardare e promuovere il Moscato Passito di Saracena. Un vino antichissimo, rinomato già dal rinascimento e con una vinificazione unica al mondo, ma mai commercializzato, che rischiava seriamente di andare incontro all’estinzione. Tutto ciò, sarebbe stato una perdita incalcolabile sia da un punto di vista culturale che per il mondo dell’enologia italiana.

Dopo un certo numero di anni in cui ci siamo dedicati alla sola produzione e valorizzazione del Moscato Passito di Saracena, abbiamo iniziato a produrre, sempre da vitigni autoctoni, il “Rosso Viola”, “Rinni”, “Bianco Margherita”, “Il Vino del Preside – Raspato”, “Donna Nuccia” una grappa ottenuta dalle vinacce del Moscato Passito di Saracena e un olio extravergine d’oliva ottenuto da piante secolari da una cultivar autoctona la “Verace di Saracena”.

Nei nostri vigneti sono coltivate uve autoctone quali Magliocco dolce, Moscatello di Saracena, Guarnaccia bianca, Malvasia, Mantonico e Duraca. Pratichiamo l’agricoltura Biologica certificata Bioagricert. I vini che porteremo in degustazione alla manifestazione “Futura” 2023  degli Ambasciatori del Gusto sono: Il “Moscato Passito di Saracena”, un vino dolce unico al mondo per la sua particolare vinificazione e che si è sempre prodotto solo nel nostro piccolo paese. Un vino passito con un grande equilibrio, dolcezza e un’acidità che non lo rende mai stucchevole, con un ampissimo e persistente bouquet che svaria dai  fichi secchi, all’albicocca disidratata, all’arancia candita, alle note balsamiche.

Il “RossoViola”, un vino rosso ottenuto da Magliocco dolce in purezza, un elegante vino affinato un anno in Barrique francesi e con almeno tre anni di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione, con sentori balsamici, speziati e di frutta rossa. Il “Bianco Margherita”, un bianco ottenuto da 65% di Guarnaccia Bianca e 35% Mantonico, il 10% della massa affina in barriques, dopo 12 mesi si unisce alla parte che ha affinato in acciaio e viene imbottigliato; dopo un anno di bottiglia viene messo in commercio. È un bianco elegante, sapido, minerale. Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork


Allegrini vini prodotti dell'eccellenza

Allegrini vini prodotti dell'eccellenza

Allegrini. Il viaggio per eccellenza nella Valpolicella Classica. Con i vini Palazzo della Torre, La Grola, La Poja e l’Amarone, Allegrini è autentica espressione della storia e della tradizione del territorio veronese, ma anche esclusivo portavoce di innovazione e sperimentazione tecnica, sia nel vigneto che in cantina. https://allegrini.it/vini/

Poggio al Tesoro. Alla scoperta di Bolgheri. Suddiviso nei quattro poderi, racchiude come in uno scrigno, qualità straordinarie che si combinano in un terroir d’eccezione, regalando vini di grande struttura ed eleganza, in grado di distinguersi per eccellenza e originalità, espressione di una marcata identità. https://www.poggioaltesoro.it/it/vini

Corte Giara. A pochi passi dal Lago di Garda. La linea nasce dalla scelta di produrre vini caratterizzati da freschezza, intensità aromatica e piacevolezza. https://www.cortegiara.com/it/vini.php

San Polo. Benvenuti a Montalcino. I 16 ettari di proprietà, di cui 8 iscritti alla denominazione Brunello, sono collocate ad una delle massime altitudini del comprensorio di Montalcino, sul versante Sud-Ovest del territorio di produzione. https://www.sanpolomontalcino.it/it/vini

Villa Della Torre. Un progetto vitivinicolo che si fonda sulla valorizzazione di due territori di forte identità e di grande vocazione enoica: la valpolicella classica ed il lugana. Un viaggio sulle strade “sostenibili” della biodiversità. https://www.villadellatorre.it/i-nostri-vini/ Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork


Acqua minerale superpremiata proposta sulle tavole HORECA

Acqua minerale superpremiata proposta sulle tavole HORECA.

Scegliere Cedea significa scegliere la qualità in tutti gli aspetti, elevando la proposta sulle tavole HORECA: acqua minerale pluripremiata, design d’eccezione e azienda sostenibile.

Alla base di tutte le scelte aziendali di Cedea vi è la consapevolezza di appartenenza ad un territorio eccezionale. Cedea ha portato il gusto italiano nel mondo delle acque minerali, scolpendo un vestito di massima eleganza per un prodotto unico: Cedea Enrosadira .

Nell’ottica della nostra azienda c’è un’attenzione continua a limitare l’impatto sull’ambiente, di qui la scelta di non forzare l’estrazione di Cedea, ma di imbottigliarne solo una piccola parte che sgorga naturalmente dalla roccia. L’azienda non ha nessun rilascio di inquinanti nell’atmosfera e utilizza materiali quasi esclusivamente italiani. Da quest’anno produce anche la linea VAR, che permette di chiudere il circuito virtuoso con il riutilizzo dei vuoti. Cedea 8.1 VAR (Vuoto a Rendere) segue sempre la filosofia dell’azienda di valorizzare l’acqua minerale con una sorprendente bottiglia.

Realizzata dagli stessi designer della pluripremiata  Enrosadira (Nick Pitscheider e Sharon Hassan), anche la bottiglia Cedea 8.1 ha una linea elegante, delicata, equilibrata come il suo contenuto, super trasparente in vetro di altissima qualità. Si è deciso di enfatizzare una delle caratteristiche distintive di acqua Cedea: il PH 8.1 ALCALINO, fattore di cui si può vantare solo una piccola minoranza delle acque minerali, che combinato con il suo equilibrio oligominerale, 128 mg/l di residuo fisso, la rende perfetta per l’odierno stile di vita. La qualità e il sapore di Cedea sono stati riconosciuti da prestigiose Istituzioni di importanza globale. Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork