Gli Ambasciatori del Gusto nel progetto europeo SPICE: giovani, formazione e futuro dell’enogastronomia
Il 24 settembre 2026 Gianvito Matarrese, Consigliere dell’Associazione, ha partecipato ai workshop promossi dal Comune di Putignano nell’ambito del progetto Interreg SPICE.
Il futuro dell’enogastronomia passa dalla capacità di creare connessioni tra scuola e professione, imprese e territori, istituzioni e operatori, ma anche tra esperienze e culture diverse. È in questa prospettiva che l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto ha partecipato ai lavori di SPICE – Supporting Professional Innovation in Culinary Entrepreneurship, progetto finanziato dal Programma Interreg IPA South Adriatic 2021–2027, che coinvolge Italia, Albania e Montenegro con l’obiettivo di creare nuove opportunità di formazione, occupazione e impresa per le giovani generazioni nel settore enogastronomico. Capofila del progetto è il Comune di Valona, in Albania, mentre tra i partner italiani figura il Comune di Putignano. Una dimensione internazionale che offre l’opportunità di mettere in relazione territori, istituzioni e competenze differenti, accomunati dalla centralità della cultura del cibo, dell’ospitalità e della formazione.
A Putignano, il 23 e 24 settembre, SPICE ha riunito istituzioni, scuola, professionisti e realtà del territorio in due giornate di workshop dedicate a “Nuove competenze, idee e opportunità per i giovani” e “Dalle idee all’azione”. La prima giornata, ospitata nella Sala Consiliare, ha permesso di presentare il progetto e avviare il confronto sui bisogni e sulle opportunità del settore, con il contributo dell’Istituto Professionale Alberghiero “Angelo Consoli” di Castellana Grotte. La seconda giornata, nella Sala Mastrangelo del Museo Civico “Principe Guglielmo Romanazzi Carducci”, ha portato invece al centro le esperienze di chi già opera sul territorio. In questo contesto l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto è stata invitata a contribuire alla sessione dedicata a “Il settore enogastronomico locale: problemi, bisogni e nuove opportunità”.
A rappresentare l’Associazione è stato Gianvito Matarrese, con una riflessione su “Innovare la gastronomia partendo dalla qualità e dall’identità” stimolata da una la domanda concreta: quali competenze servono oggi a un giovane per costruire il proprio futuro professionale nell’enogastronomia? La risposta non può limitarsi alla tecnica. La capacità del settore di evolvere dipende anche dalla preparazione delle persone, dalla loro sensibilità, dalla conoscenza delle materie prime e dalla capacità di interpretare e valorizzare il territorio. Per questo la formazione rappresenta una delle leve fondamentali su cui investire, capace di dialogare con gli istituti professionali, ma anche di andare oltre la scuola, mettendo i giovani in contatto diretto con chi il mestiere lo pratica quotidianamente. Un approccio che può contribuire a far conoscere meglio le opportunità offerte dal comparto e ad affrontare una delle sfide più rilevanti per il suo futuro: avvicinare nuove generazioni alle professioni della ristorazione e dell’ospitalità, contrastando anche i fenomeni di dispersione scolastica.
Questo impegno si inserisce in un percorso che l’Associazione porta avanti da tempo attraverso attività e progetti dedicati alla formazione e all’orientamento, tra cui Fare Formazione, Digital Weeks e Trust Your Taste, occasioni di incontro tra studenti, istituti, professionisti e aziende. Esperienze nelle quali il sapere professionale diventa uno strumento per raccontare ai giovani non soltanto un mestiere, ma la possibilità di costruire un percorso all’interno di una filiera complessa e in continua evoluzione. La partecipazione a SPICE rappresenta quindi un ulteriore tassello di un’attività che mette in relazione il mondo professionale con le istituzioni e i territori, attraverso il confronto con realtà internazionali.
Il dialogo con il Comune di Putignano e con i partner italiani, albanesi e montenegrini del progetto conferma il valore di una collaborazione che parte dalla cultura enogastronomica per affrontare temi più ampi come competenze, occupazione, impresa e sviluppo locale. Valorizzare l’enogastronomia, infatti, significa promuovere ciò che un territorio ha costruito nel tempo e soprattutto creare le condizioni perché nuove generazioni possano conoscerlo, interpretarlo e proiettarlo nel futuro. È in questo spazio, tra identità e innovazione, formazione e professione, territorio e dimensione internazionale, che l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto continua ad operare con competenze, esperienze e relazioni.
La giornata si è conclusa con un confronto sui bisogni formativi e con la compilazione dei questionari previsti dal progetto, le cui indicazioni contribuiranno alla definizione delle prossime attività di SPICE.
L’Associazione ringrazia il Comune di Putignano e tutti i referenti del progetto per l’invito, occasione concreta di dialogo tra istituzioni, formazione e mondo professionale.



