Ambasciatori del Gusto unica Non-profit italiana scelta dal programma 50 Best for Recovery
Roma, 16 giugno 2020 – L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto (AdG) è stata scelta dal programma internazionale 50 Best for Recovery tra le realtà senza scopo di lucro a cui verrà destinata una donazione volta a sostenere i ristoratori e il loro personale. Si tratta dell’unico ente italiano senza scopo di lucro a beneficiare di questa importante iniziativa che supporterà in totale un panel di 9 associazioni in tutto il mondo (Lee Initiative’s Restaurant Reboot Relief Program (USA), Black Urban Growers (USA), Nosso Prato (Brasile), Eat Out Restaurant Relief Fund (Sud Africa), la National Restaurant Association of India’s Feed the Needy campaign (India), Horeca Next (Belgio), Singapore Cocktail Bar Association (Singapore) e Chefs for Spain, spin off spagnolo di World Central Kitchen, e Ambasciatori del Gusto (Italia)).
“È un onore ma anche un’emozione enorme sapere di essere stati scelti da 50 Best for Recovery” commenta Cristina Bowerman, Presidente degli Ambasciatori del Gusto “mai come in questo momento il settore della ristorazione è piegato: la pandemia da Covid-19 si è abbattuta su tutti noi come una tempesta imprevista e imprevedibile. Ma come nei peggiori uragani il nostro intento è quello di rialzarci e ricostruire. Sapere di avere compiuto azioni e di lavorare a progetti che godono della fiducia della 50 Best Organization, consapevoli di essere gli unici in Italia a poter contare su questi fondi, è motivo di orgoglio e di speranza, aumenta il nostro senso di responsabilità e non possiamo che dire Grazie mentre ci rimbocchiamo le maniche”.
Di seguito la nota che annuncia i vincitori del Programma:
https://www.theworlds50best.com/recovery/coronavirus.html
La Ristorazione al Governo: per ripartire davvero servono 6 misure concrete
Roma, 25 maggio 2020 – L’azione messa in campo dal comparto della ristorazione riunito nel progetto #FareRete e rappresentativo di oltre 100 mila addetti ai lavori in Italia non si ferma. Si chiede al Governo e a tutte le forze politiche l’adozione immediata delle seguenti misure economiche indispensabili per sostenere concretamente la ripartenza dell’intero settore:
- 18 settimane di cassa integrazione, consecutive e non frammentate, con la possibilità di prolungamento fino al 31.12.2020 per un reintegro calmierato;
- il ristoro del 100% degli affitti per i mesi di chiusura forzata con credito trasferito per legge al locatore e l’applicazione della L.431/98 (affitto calmierato cedolare secca) anche per il commerciale;
- l’esenzione del pagamento IMU;
- il prolungamento biennale della concessione del suolo pubblico;
- il superamento della criticità legata alla responsabilità civile e penale in campo all’articolo 42 del Decreto Cura Italia;
- la detassazione sulle risorse umane per gli oneri contributivi e assistenziali e dei benefits sino al 30 giugno 2021 estesa anche alle nuove assunzioni.
A una settimana dall’inizio della cosiddetta Fase 2, #FareRete ribadisce con forza la necessità di un’azione coerente alle effettive esigenze del settore. Confermando la necessità di dialogare con le Istituzioni per l’evidente capacità di fornire ad esse gli strumenti adeguati per la conoscenza del settore e delle proprie criticità, gli imprenditori della ristorazione presentano al Governo anche un piano a medio e lungo termine per valorizzare e difendere non solo il comparto della ristorazione ma in generale tutto il sistema enogastronomico italiano mettendolo il più possibile al riparo da potenziali nuovi drammatici momenti di crisi come il Covid-19.
A tale proposito nel medio termine le realtà aderenti al progetto #FareRete chiedono di:
- prevedere l’utilizzo della carta di credito come tutela del fenomeno del “no-show”;
- prevedere misure di finanziamento a fondo perduto, destinate specificamente alla ristorazione e vincolate all’acquisto di prodotti alimentari italiani;
- attribuire un codice ateco più stringente e identificativo del settore ristorazione;
- istituire il registro unico dei controlli approvando definitivamente la proposta di legge ancora pendente in parlamento;
- istituire un tavolo permanente presso il Mipaaf (Ministero delle politiche alimentari agricole e forestali) con le associazioni di categoria nell’ottica di uno sviluppo integrato della filiera “dal campo alla tavola” e presso il Mibact (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) per pareri tecnici e punti di vista strategici anche nel settore turistico.
Ma è sul lungo termine che il comparto chiede una profonda e radicale riflessione sottolineando come ad oggi in Italia non esista un dicastero dotato di adeguate risorse per rappresentare l’intero settore. Non solo: l’assenza di una “casa istituzionale” a cui fare riferimento rende ancora più difficile il passaggio di informazioni e il contributo concreto che il comparto stesso desidera offrire alle forze politiche.
Si richiede contestualmente di intervenire per i comparti Fiere e Congressi, un indotto importante per il settore alberghiero e in particolare per i trasporti, gli audiovisivi e soprattutto per il banqueting, con un’incidenza molto alta di personale coinvolto.
Serve un cambio di prospettiva: quelli che fino ad oggi sono stati erroneamente presi in considerazione come artigiani, sono imprenditori. Quegli imprenditori che rappresentano il made in Italy in tutto il mondo e le cui attività contribuiscono al PIL italiano con doppia cifra. Una rivoluzione gentile e concreta di cui il progetto #FareRete si fa portavoce restando in attesa di un confronto.
Questo appello si somma ai due appelli inviati rispettivamente il 2 e il 17 aprile 2020, rafforzati rispettivamente l’11 e il 18 maggio grazie all’appoggio di Filiera Italia e al lavoro svolto con le Regioni, attraverso cui si è dimostrata capacità e competenza. Senza una visione ampia e prospettica della politica non potrà nascere una concreta cultura d’impresa, senza il necessario dialogo tra le parti non potrà esserci un reale nuovo progetto per il Paese.
FareRete è un progetto che vuole mettere al primo posto il bene comune, nella convinzione che in un momento come questo sia sbagliato, insensato e controproducente pensare alle individualità. Ne fanno parte 31 realtà associative e consortili rappresentative di 100.000 operatori tra cuochi, ristoratori, pizzaioli, panificatori, pasticceri, cioccolatieri, gelatieri, responsabili di sala, tutti uniti per un unico scopo: ADG, Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto; AIG, Associazione Italiana Gelatieri; AMPI, Accademia Maestri Pasticceri Italiani; APAR, Associazione Provinciale Pasticceri Artigiani Reggini; APCI, Associazione Professionale Cuochi Italiani; APGA, Associazione Pasticceri Gelatieri Artigiani; APN, Associazione Pizzaiuoli Napoletani; APT, Associazione Pizza Tramonti; Associazione Ristoranti Follonica; CHIC, Charming Italian Chef; Cibo di Mezzo; Compagnia dei Gelatieri; Conpait, Confederazione Pasticceri italiani; Conpait Gelato; Consorzio Parma Quality Restaurants; EPPCI, Eccellenza Professionale Pasticceria Cioccolateria Italiana; Euro-Toques Italia; FIC, Federazione Italiana Cuochi; Gelatieri per il Gelato; Imprendisud Gruppo Ristorazione; JRE, Jeunes Restaurateurs Italia; La Voce dei Locali di Roma, LPS, Consorzio La Puglia è Servita; Le Soste di Ulisse; Richemont Club Italia; Ri.Un., Ristoratori Uniti; Ristoranti del Buongusto; Ristoratori del Sannio e alto Casertano; Ristoratori Emilia Romagna; Solidus Turismo; Unione Ristoranti del Buon Ricordo.
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Fase 2 e riaperture: il buonsenso ha prevalso.
Roma, 18 maggio 2020 – Dopo il primo appello del 2 aprile, il secondo appello del 17 aprile, le realtà associative riunite nel Progetto FareRete apprendono con soddisfazione l’azione del Governo per l’applicazione di regole uniformi su tutto il territorio nazionale, utili alla riapertura del settore ristorazione.
La Rete ha contribuito e sostenuto la convergenza tra le regioni, cui va il ringraziamento di tutta la Rete, per un’operazione capillare con direttive razionali.
Si riscontra positivamente anche il seguito dato alla richiesta corale di intervento da parte del Governo sull’Inail, per dirimere la criticità in capo alla previsione di denuncia del datore di lavoro in caso di infezione da covid-19.
Nonostante alcune lacune del documento, si tratta di un importante passo in avanti, a dimostrazione, come già più volte sostenuto, che il lavoro di ogni Comitato Tecnico Scientifico deve necessariamente completarsi con il supporto di chi ogni giorno opera nel settore.
Permangono ulteriori criticità che necessitano di essere risolte nel più breve tempo possibile specialmente con il fattivo contributo che è stato messo a disposizione più volte da parte di tutta la Rete, per una reale ripartenza economica del settore.
Si chiede quindi ancora una volta la partecipazione al dibattito politico per contribuire alla stesura di regole per un concreto rilancio economico del settore.
FareRete è un progetto che vuole mettere al primo posto il bene comune, nella convinzione che in un momento come questo sia sbagliato, insensato e controproducente pensare alle individualità.
Ne fanno parte 30 realtà rappresentative di 100.000 operatori tra cuochi, ristoratori, pizzaioli, panificatori, pasticceri, cioccolatieri, gelatieri, responsabili di sala, tutti uniti per un unico scopo: ADG, Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto; AIG, Associazione Italiana Gelatieri; AMPI, Accademia Maestri Pasticceri Italiani; APAR, Associazione Provinciale Pasticceri Artigiani Reggini; APCI, Associazione Professionale Cuochi Italiani; APGA, Associazione Pasticceri Gelatieri Artigiani; APN, Associazione Pizzaiuoli Napoletani; APT, Associazione Pizza Tramonti; Associazione Ristoranti Follonica; CHIC, Charming Italian Chef; Cibo di Mezzo; Compagnia dei Gelatieri; Conpait, Confederazione Pasticceri italiani; Conpait Gelato; Consorzio Parma Quality Restaurants; EPPCI, Eccellenza Professionale Pasticceria Cioccolateria Italiana; Euro-Toques Italia; FIC, Federazione Italiana Cuochi; Gelatieri per il Gelato; Imprendisud Gruppo Ristorazione; JRE, Jeunes Restaurateurs Italia; LPS, Consorzio La Puglia è Servita; Le Soste di Ulisse; Richemont Club Italia; Ri.Un., Ristoratori Uniti; Ristoranti del Buongusto; Ristoratori del Sannio e alto Casertano; Ristoratori Emilia Romagna; Solidus Turismo; Unione Ristoranti del Buon Ricordo.
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«Nessuna attenzione per la ristorazione» - la lettera di #FareRete alla Ministra Bellanova
All’attenzione della
Ministra della Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali
Sen. Teresa Bellanova
Illustrissima Ministra,
ci dispiace constatare l’assenza di attenzione per il comparto della ristorazione, che costituisce una parte rilevante del PIL nazionale e rappresenta a pieno una parte della filiera alimentare, ciò evidenzia una lacuna che occorre colmare senza ritardo.
Il progetto #FareRete composto da 30 Associazioni del settore ristorazione con 100.000 addetti e Alleanza delle cooperative italiane agroalimentare e della Pesca, che rappresenta 5.700 cooperative, oltre 700.000 soci e 100.000 addetti oggi sono uniti nel chiedere un incontro urgente e non procrastinabile, per parlare del futuro di un settore, che rappresenta il fulcro della filiera agroalimentare e di cui è interdipendente.
Senza la ristorazione dal 30% al 50% delle produzioni agroalimentari si trovano senza sbocco commerciale e al contempo senza un settore alimentare solido la stessa ristorazione ne soffre. Siamo due anelli della stessa catena che non possono e non devono essere considerati in modo disgiunto e questa pandemia lo sta dimostrando in modo drammatico.
Se non strutturiamo da subito una ripartenza solida e supportata adeguatamente dal Governo, anche la filiera agroalimentare avrà delle ripercussioni molto negative. Non possiamo permetterci di disperdere ulteriori risorse economiche e non possiamo resistere ancora a lungo.
La bozza di decreto legge “Rilancio” prevede diverse misure ma nessuna che consideri la filiera agroalimentare nel suo complesso impostando misure organiche che possano aiutare complessivamente e in un’ottica di filiera dalle produzioni agroalimentari fino alla ristorazione. Senza un rapido cambio di passo e senza una visione di insieme che contempli tutti i soggetti: dalla produzione fino al consumo fuori casa, non potrà essere raggiunto l’obbiettivo di salvare l’agroalimentare italiano e di rimettere in piedi la ristorazione.
Ribadiamo la necessità che vengano previste misure di finanziamento a fondo perduto, destinate specificamente alla ristorazione e vincolate all’acquisto di prodotti alimentari italiani. Solo in presenza di tali risorse, il comparto della ristorazione sarà in grado di riappropriarsi del proprio ruolo, quello di leva economica, imprescindibile, per la filiera agroalimentare, necessario per la ripartenza dell’intero Paese.
C’è bisogno inoltre di misure certe, applicabili e non interpretabili per la ripartenza. Ogni giorno con coraggio parliamo ai nostri dipendenti e con coraggio guardiamo al futuro. Chiediamo di adottare lo stesso spirito coniugato con una visione d’insieme e di prospettiva.
L’intento è quello di proporci come punto di osservazione concreto, competente e strutturato nell’interazione con il Governo, per offrire il nostro punto di vista e collaborare in modo attivo e proficuo per tutti.
Riteniamo che proprio in questa ottica di filiera complessiva “dal campo alla tavola” il Suo dicastero si dovrebbe fare portavoce delle nostre istanze congiunte e a questo proposito confidiamo di Poterla incontrare per offrirle le nostre riflessioni e aiutare il tutto comparto a percepire l’attenzione tanto ricercata.
In attesa di un Suo gentile quanto urgente riscontro, porgiamo i nostri più cordiali saluti
Firmato
I presidenti di #FareRete – Il Presidente Giorgio Mercuri
La ristorazione: «Così l'80% dei ristoranti non riapre»
Roma, 11 maggio 2020 – “Imporre distanze eccessive tra clienti, così come procedure di sanificazione complesse e l’utilizzo di divisori in plexiglass vuol dire non voler far riaprire i ristoranti”. Il comparto della ristorazione riunito nel progetto #FareRete alza la voce prendendo nettamente le distanze dalle notizie che stanno rimbalzando su tutti i media. Altrettanto prive di logica appaiono le troppo drastiche misure restrittive ipotizzate per i sistemi di aerazione e condizionamento; o ancora palesemente ingiuste le ipotesi di attribuire al titolare del locale la responsabilità diretta in relazione al comportamento individuale di terzi all’interno dell’attività.
“Se queste notizie pubblicate dalla stampa trovassero corrispondenza nelle linee guida in emanazione, avrebbero come conseguenza la chiusura permanente di oltre l’80% dei locali presenti nel nostro Paese. Riteniamo folle e privo di senso anche solo ipotizzare misure di tale portata che confermano la poca conoscenza del settore e delle logiche che lo regolano. Non c’è più tempo, servono urgentemente misure pertinenti alla realtà esistente. Chiediamo al Governo di consultarci prima di emanare le nuove disposizioni, coinvolgendo rappresentanti della ristorazione al tavolo decisionale”.
“A poche ore dall’emanazione del Decreto Legge ribadiamo anche la necessità che vengano previste misure di finanziamento a fondo perduto, destinate specificamente alla ristorazione e vincolate all’acquisto di prodotti alimentari italiani. Solo in presenza di tali risorse, l’horeca sarà in grado di riappropriarsi del proprio ruolo, quello di leva economica, imprescindibile, per la filiera agroalimentare, necessario per la ripartenza dell’intero Paese” – ribadisce Gianluca De Cristofaro parlando a nome del progetto #FareRete.
Questa è la voce delle 29 realtà associative (più di 100.000 associati) del progetto #FareRete.
Un appello sostenuto da Filiera Italia il cui consigliere delegato Luigi Scordamaglia ricorda come “Il perdurare della chiusura del canale della ristorazione stia provocando un effetto domino sull’intera filiera agroalimentare italiana con crolli di produzione fino al 40% del settore del vino, del 45% dei formaggi tipici e del 35% dei salumi di maggiore pregio, mettendo a grave rischio occupazionale parti rilevanti dei 3,6 milioni di lavoratori dell’intera filiera”. Far ripartire subito la ristorazione con regole rigide ma applicabili e non tali da far chiudere comunque l’80% dei ristoranti italiani è l’appello della Fondazione che raccoglie il meglio dell’agroalimentare italiano.
Il progetto #FareFormazione a distanza continua con 20 nuove lezioni
Milano, 11 maggio 2020 – L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto (AdG), ente no profit impegnato nella tutela e valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano scende in campo a favore delle nuove generazioni avviando lo spin-off del progetto #FareFormazione: #FareFormazione A DISTANZA, un format innovativo che consentirà di portare le conoscenze degli Ambasciatori del Gusto ad un numero sempre maggiore di studenti.
Un ciclo di percorsi formativi d’eccellenza che vede gli Ambasciatori del Gusto impegnati in prima linea nell’attività didattica per gli allievi delle scuole alberghiere. Un contributo reale alla formazione in ambito ristorativo con l’obiettivo di trasferire ai giovani che saranno i cuochi, i pizzaioli, i pasticceri, i camerieri, i maître d’Italia del domani le tecniche migliori, ma soprattutto la consapevolezza di come svolgere il mestiere al massimo livello, imparando anche a gestirne le difficoltà, grazie alla condivisione di esperienze e suggestioni.
Didattica teorica e didattica pratica ma soprattutto un mix di testimonianze dirette, frutto dell’esperienza pluriennale sul campo: con #FareFormazione gli Ambasciatori del Gusto – 120 tra chef, pizzaioli, pasticceri, sommelier, responsabili di sala rappresentanti di tutto il comparto della ristorazione italiana – si mettono da anni a disposizione degli studenti delle scuole alberghiere e professionali attraverso lezioni in aula e laboratori in cucina.
Il progetto assume ancora più valore se si prende in esame il momento socio economico di grande difficoltà: proprio quando il comparto della ristorazione soffre, essendo tra i più penalizzati dall’emergenza coronavirus, l’Associazione sceglie di mantenere e ulteriormente sviluppare l’impegno di #FareFormazione.
Ed è così che le lezioni in aula diventano virtuali, collegando in diretta streaming la cucina o la sala dell’Ambasciatore del Gusto con le case di tutti gli studenti.
A usufruire per primi del “reinventato” progetto #FareFormazione sono un istituto lombardo, la cooperativa sociale In-Presa di Carate Brianza che si occupa anche di formazione professionale e inserimento lavorativo e uno di Trento, il centro di formazione ENAIP Trentino.
In totale sono circa 20 le lezioni programmate tra la Fase 1 e la Fase 2 della pandemia Covid-19 e spaziano da temi tecnici come il management e la gestione della sala, a temi più verticali come la cucina regionale e la stagionalità fino a sessioni dedicate a singole tipologie di alimenti. A dialogare con i ragazzi sono un panel di Ambasciatori del Gusto provenienti da tutta Italia: Salvatore Avallone (Cetaria Ristorante), Pascal Barbato (Antica Panetteria Fulgaro dal 1980, Foggia), Angelo Borrelli (Villa Balke, Torre del Greco), Giuseppe Carrus (Cucina.eat, Cagliari), Sandra Ciciriello (142 Restaurant, Milano), Davide del Duca (Osteria Fernanda, Roma), Rosario Di Donna (Hostaria u’Vulesce, Cerignola), Stefano D’Onghia (Ristorante Botteghe Antiche, Putignano Bari), Luca Gambaretto (Ristorante Maffei), Andrea Graziano (FUD CATANIA, Catania), Luca Marchini (L’Erba del Re, Modena), Luciano Monosilio (Luciano Cucina Italiana, Roma), Francesco Salvo (Francesco & Salvatore Salvo, San Giorgio a Cremano, Napoli), Corrado Scaglione (Enosteria Lipen, Triuggio), Cristoforo Trapani (Ristorante La Magnolia c/o Hotel Byron Forte dei Marmi), Rosario Umbriaco (Umbriaco Tavola Calda e Bottega, Enna).
Il Progetto #FareFormazione si avvale della collaborazione dei partner che sostengono con grande entusiasmo le molteplici attività no profit dell’Associazione. In particolare, i prossimi due cicli formativi, saranno supportati da Consorzio Grana Padano e Riso Buono nell’intento di trasferire ai ragazzi tutte le nozioni storiche, culturali oltre che tecniche e culinarie, relative a quei prodotti italiani così tanto conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Due esperti si alterneranno tra le lezioni per approfondire le caratteristiche di uno dei formaggi più apprezzati e le proprietà del riso italiano, una delle grandi ricchezze del nostro territorio.
La Presidente Cristina Bowerman: Il Governo ha bisogno di consultarci
«Noi vogliamo che il Governo prenda un rappresentante del mondo della ristorazione per consultarci, perché è importante che le regole siano poche, precise, chiare: per fare questo il Governo ha bisogno di consultarci.»
Queste le parole della Presidente degli Ambasciatori del Gusto Cristina Bowerman durante il webinar organizzato con LUM Jean Monnet sui nuovi scenari dell’imprenditoria enogastronomica.
L’intervento della chef e imprenditrice ha avuto luogo durante l’incontro in streaming a cui erano presenti anche Dominga Cotarella, Imprenditrice vitivinicola; Antonello Garzoni, Preside della Facoltà di Economia LUM; Lucio Laureti, Presidente del Corso Enogastronomia d’Impresa LUM; Ivan Scalfarotto, Sottosegretario al Ministero degli Esteri.
Il coinvolgimento della ristorazione al tavolo delle decisioni di Governo sulla fase2 è fondamentale affinché da quel tavolo escano poche regole, chiare per tutti, facilmente applicabili e non interpretabili, che permettano di ripartire nel modo migliore.
Per riguardare l’intero webinar:
I Webinar ADG
Ristorazione, filiera agroalimentare, turismo enogastronomico, rapporti con l’estero: sono solo alcuni dei temi affrontati nei Webinar organizzati dall’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto a partire dal 17 aprile 2020. Gli eventi, trasmessi in diretta Facebook, sono delle vere e proprie tavole rotonde in cui imprenditoria, istituzioni e ristorazione si incontrano per discutere del presente, immaginare il futuro, delineare scenari di sviluppo ed evoluzione.
Grazie alla partecipazione dei nostri Ambasciatori del Gusto in Italia e nel mondo, con il supporto dei nostri Partner e con la partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali si crea in ogni diretta uno scambio proficuo, capace di dare forma a una realtà complessa e in continua evoluzione.
Webinar del 29 luglio 2020
Ristorazione Made in Italy: come viene percepita in Italia e all’estero?
Joe Bastianich, Ristoratore e Imprenditore
Cristina Bowerman, Presidente ADG
Dominga Cotarella, Imprenditrice e Partner ADG
Paolo Marchi, Vicepresidente ADG
Webinar del 29 maggio 2020
Nuovi Scenari dell’Imprenditoria Enogastronomica – Ri-Partiamo dal “NOI”
Paolo Carrà, Presidente Ente Nazionale Risi
Federico Quaranta, Autore e Conduttore TV e Radio (Decanter)
Gianluigi Cardone, Scientific Admnistrator CIHEAM Bari
Cristina Brizzolari, Imprenditrice e titolare Riso Buono
Marco Sacco, Ambasciatore del Gusto e Chef Patron Piccolo Lago
Modera Gianluca De Cristofaro, Responsabile tecnico-scientifico e delle relazioni esterne e istituzionali dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto.
Webinar del 7 maggio 2020
Nuovi Scenari dell’Imprenditoria Enogastronomica – Come si Evolverà il turismo?
Giorgio Palmucci, Presidente ENIT
Carlo Cracco, Ambasciatore del Gusto, chef e imprenditore
Claudio Chinali, Ambasciatore del Gusto a Istanbul, chef e consulente
Roberta Garibaldi, Docente ed esperta di Turismo Enogastronomico
Domenico Morrone, Docente di Economia e Gestione delle Imprese
Modera Gianluca De Cristofaro, Responsabile tecnico-scientifico e delle relazioni esterne e istituzionali dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto.
Webinar del 27 aprile 2020
Nuovi Scenari dell’Imprenditoria Enogastronomica – Italia ed Estero
Cristina Bowerman, Imprenditrice enogastronomica e Presidente Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto
Dominga Cotarella, Imprenditrice vitivinicola
Antonello Garzoni, Preside della Facoltà di Economia dell’Università LUM Jean Monnet
Lucio Laureti, Presidente del Corso Enogastronomia d’Impresa dell’Università LUM Jean Monnet
Ivan Scalfarotto, Sottosegretario al Ministero degli Esteri
Modera Gianluca De Cristofaro, Responsabile tecnico-scientifico e delle relazioni esterne e istituzionali dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto.
Webinar del 17 aprile 2020
Nuovi Scenari dell’Imprenditoria Enogastronomica
Cesare Battisti, Segretario Generale dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto
Dominick Salvatore, Economista internazionale e professore di Economia dell’Università LUM
Pier Paolo Baretta, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Roberto Martino, Preside della Facoltà Giurisprudenza dell’Università LUM
Lucio Laureti, Presidente della Corso di Laurea in Enogastronomia d’Impresa
Modera Gianluca De Cristofaro, Responsabile tecnico-scientifico e delle relazioni esterne e istituzionali dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto.
La rete della ristorazione italiana cresce e rinnova le richieste al governo: 8 le misure essenziali
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Roma, 17 aprile 2020 – Dopo il primo appello sottoscritto il 2 aprile, il comparto dell’imprenditoria enogastronomica – ancora più rappresentativo con 26 realtà e più di 34.000 associati tra cuochi, ristoratori, pizzaioli, panificatori, pasticceri, cioccolatieri, gelatieri, responsabili di sala, tutti uniti per un unico scopo – si mobilita nuovamente rinnovando le richieste al Governo e alle Istituzioni.
A firmare il nuovo appello sono le seguenti realtà Associative presenti nel Paese: ADG, Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto; AIG, Associazione Italiana Gelatieri; AMPI, Accademia Maestri Pasticceri Italiani; APAR, Associazione Provinciale Pasticceri Artigiani Reggini; APCI, Associazione Professionale Cuochi Italiani; APGA, Associazione Pasticceri Gelatieri Artigiani; APN, Associazione Pizzaiuoli Napoletani; APT, Associazione Pizza Tramonti; Associazione Ristoranti Follonica; CHIC, Charming Italian Chef; Cibo di Mezzo; Compagnia Gelatieri; Conpait, Confederazione Pasticceri italiani; Conpait Gelato; Consorzio Parma Quality Restaurants; EPPCI, Eccellenza Professionale Pasticceria Cioccolateria Italiana; FIC, Federazione Italiana Cuochi; Gelatieri per il Gelato; Imprendisud Gruppo Ristorazione; JRE, Jeunes Restaurateurs Italia; Le Soste di Ulisse; Ri.Un., Ristoratori Uniti; Ristoranti del Buongusto; Ristoratori del Sannio e alto Casertano; Ristoratori Emilia Romagna; Unione Ristoranti del Buon Ricordo.
Al Governo viene chiesta l’adozione immediata delle seguenti 8 misure essenziali per la sopravvivenza di moltissimi rappresentanti che operano nel settore:
- Cancellazione delle imposte nazionali e locali pertinenti (a titolo indicativo e non esaustivo TARI, IMU, affissione, occupazione suolo pubblico, etc.), credito per utenze relative alle attività commerciali; rateizzazione dei pagamenti degli acconti IRES, IRAP previste a giugno e senza interessi.
- Proroga della cassa integrazione straordinaria per il personale in forza al 23.02.2020 e fino al 31.12.2020.
- Sospensione di leasing, mutui e noleggio operativi fino al 31.12.2020, recupero delle mensilità congelate in coda al periodo previsto dalla relativa misura posta in essere.
- Armonizzazione da parte dello Stato delle regole per l’accesso al credito.
- Credito d’imposta al 60% riconosciuto al proprietario fino al 31.12.2020 con 40% dell’importo a carico del locatario e misura semplificata (cedolare secca).
- Detassazione (straordinari) sulle risorse umane in organico, detassazione degli oneri contributivi e assistenziali e dei benefits sino al 30 giugno 2021.
- Possibilità estesa a tutto il comparto ristorazione di effettuare l’asporto.
- Misure di sostegno a fondo perduto, ristori e indennizzi, per il periodo di chiusura obbligatorio imposto per legge dall’emergenza covid-19 (pari al 10% del fatturato in relazione allo stesso periodo di riferimento).
Tali azioni si ritengono necessarie nella consapevolezza della centralità che il turismo enogastronomico, l’artigianalità e l’ospitalità rappresentano. Un comparto che è di fatto una leva strategica per il rilancio economico del Paese e il principale strumento di valorizzazione del Made in Italy.
È la prima volta che un’iniziativa così rappresentativa viene realizzata in Italia. La sua genesi è legata alla convinzione che, specie in una situazione così difficile e imprevedibile, il bene comune deve superare ogni tipo di individualismo. Solo un’azione coordinata e sinergica è in grado di garantire un approccio efficace e un risultato concreto, senza il quale difficilmente si uscirà dal tunnel.
A tale proposito, stante la presenza del Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, On. Pier Paolo Baretta, l’appello del comparto sarà presentato anche durante l’odierno webinar “Nuovi Scenari dell’imprenditoria gastronomica” promosso dall’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto insieme all’Università LUM Jean Monnet. L’incontro avrà inizio alle ore 15:00 e sarà trasmesso tramite i canali social dell’Università e dell’Associazione.
La volontà di tutti gli aderenti a questo appello collettivo è che il lavoro posto in essere per rispondere all’emergenza generata dalla pandemia non si esaurisca con il cessato pericolo, ma che diventi un progetto, una base per la ripartenza. Uno stimolo per il consolidamento di un metodo di lavoro unitario per fare fronte comune in tutte quelle occasioni in cui sarà necessario far arrivare la voce della ristorazione italiana.
Per approfondimenti e contatti:
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Q&A - La Psicologia al servizio della Ristorazione
Prosegue il progetto “La psicologia al servizio della ristorazione” attivato dall’Ordine degli Psicologi del Lazio nel dicembre 2019 in collaborazione all’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto per fornire indicazioni utili alla gestione dello stress per chi opera nel campo della ristorazione. In questo momento di grande difficoltà e tensione per l’intero comparto che rappresentiamo abbiamo raccolto e sintetizzato i principali quesiti posti da alcuni Associati che condividiamo di seguito, confidando che siano di concreta utilità per tutti.
Le risposte sono state date dal team di psicologi designati dal Consiglio dell’Ordine del Lazio: Isabella Corradini, Franco Amore e David Pelusi (Consigliere dell’Ordine degli Psicologi del Lazio).










