Radici, Confini, Visioni: Futura 2026 racconta il futuro della cucina italiana

Dal 23 al 25 marzo 2026, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha fatto da cornice al Convegno Internazionale dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, un appuntamento di rilievo che ha celebrato il decennale dell’organizzazione. FUTURA 2026, ha tracciato un bilancio di dieci anni di crescita strategica, delineando al contempo le traiettorie per le sfide future in un costante equilibrio tra eredità culturale e innovazione.

Il territorio ha rappresentato un asset strategico, confermandosi partner d’eccellenza, offrendo un ecosistema di stimoli culturali e produttivi. Il programma ha integrato sessioni istituzionali — quali l’Assemblea dei Soci e il Convegno — con itinerari tecnici e visite culturali presso luoghi simbolo del territorio, consolidando il legame tra l’Associazione, le realtà produttive e la cultura locale.

L’apertura dei lavori è stata dedicata all’Assemblea Annuale, momento culminante per la governance associativa che ha registrato l’ingresso di 28 Associati e 7 Partner, a testimonianza della vitalità e del crescente consolidamento della rete, rafforzando la condivisione di una visione comune verso obiettivi di lungo termine.

A seguire il momento conviviale, che ha reso omaggio al territorio, con i suoi prodotti di qualità abilmente elaborati dagli Associati locali. La serata ha rappresentato l’occasione strategica di incontro, conoscenza e confronto tra associati, partner e istituzioni, stampa e professionisti della filiera. Contemporaneamente è stato realizzato anche un focus “lievitisti”, cui hanno partecipato gli associati del comparto, le istituzioni e la stampa, che ha esplorato e approfondito le dinamiche del settore realizzando spunti e proposte anche in chiave legislativa.

La seconda giornata, iniziata con la visita e la scoperta di Trieste, scelta come sede principale dell’evento, ha sottolineato il valore della città quale crocevia multiculturale, specchio di un’identità gastronomica fondata sul dialogo.

Il convegno internazionale, cuore dell’evento, che ha celebrato i 10 anni dalla fondazione, è stato alimentato dalla partecipazione di figure di primo piano, tra cui il Direttore Generale Aggiunto della FAO Maurizio Martina, il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, l’attore e gastronomo Stanley Tucci, il Direttore dell’Associazione Gianluca De Cristofaro, affiancati dagli associati fondatori e professionisti di spicco quali Cesare Battisti, Carlo Cracco, Antonia Klugmann e il Presidente Alessandro Gilmozzi.

Di particolare rilievo è stato il coinvolgimento attivo di oltre 150 studenti degli istituti alberghieri, confermando l’impegno dell’Associazione verso il ricambio generazionale e la formazione professionale.

Il tema portante del congresso – Radici, Confini, Visioni – ha esplorato il ruolo della cucina italiana contemporanea attraverso tre direttrici: dalle radici culturali e identitarie, ai confini intesi come spazi di incontro e contaminazione, fino alle visioni future legate a sostenibilità, evoluzione professionale e responsabilità sociale e culturale.

Tra i momenti più rilevanti, l’ingresso di Stanley Tucci nell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, con il conferimento del titolo di Ambasciatore del Gusto Benemerito, che ha suggellato il suo ruolo di promotore globale della cultura gastronomica italiana.

La Cena di Gala, momento di celebrazione e condivisione, ha rappresentato anche l’occasione per conferire un premio, come giusto riconoscimento ai Soci Fondatori per il loro fondamentale ruolo e per il contributo pionieristico.

La terza giornata si è sviluppata con l’approfondimento della cultura del caffè, in collaborazione con il partner ESSSE Caffè, rendendo omaggio alla tradizione triestina attraverso un percorso tecnico-sensoriale.

FUTURA 2026 è il risultato di una sinergia efficace tra istituzioni, partner tecnici e aziende produttrici. L’evento si conferma luogo d’incontro e spazio di confronto, una piattaforma progettuale utile ad interpretare l’evoluzione della cultura gastronomica italiana in un’ottica di cooperazione e internazionalizzazione.