GLI AMBASCIATORI DEL GUSTO PROTAGONISTI DELLA SETTIANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO 2025

Si è svolta nel mese di novembre la decima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, la rassegna tematica annuale promossa dalla rete di Ambasciate, Consolati, Istituti Italiani di Cultura e Uffici ICE con l’obiettivo di valorizzare la cultura enogastronomica italiana e i prodotti agroalimentari di qualità sui mercati internazionali. Anche nel 2025 l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto ha confermato il proprio ruolo di riferimento all’interno dell’iniziativa, coordinando la partecipazione di numerosi associati in diversi Paesi tra Africa, Medio Oriente ed Europa.

Nel corso dei suoi primi dieci anni di presenza alla manifestazione, l’Associazione ha promosso e realizzato iniziative in oltre 50 Paesi e più di 60 città nel mondo, contribuendo alla diffusione della cultura enogastronomica italiana attraverso masterclass, cene di rappresentanza, eventi di degustazione e attività dedicate alla valorizzazione della cucina italiana di qualità.

Anche l’edizione 2025 ha visto gli Ambasciatori del Gusto protagonisti di un articolato programma di appuntamenti istituzionali, formativi e divulgativi, con il coinvolgimento di scuole alberghiere, professionisti del settore, istituzioni locali, stakeholder e pubblico internazionale, in un costante dialogo tra tradizione e innovazione.

Ad Algeri, in Algeria, Giorgio Scarselli è stato impegnato in una settimana di attività dedicate alla tradizione campana e alla cultura della pizza, tra masterclass per studenti, showcooking e incontri istituzionali. In Azerbaigian, i Fratelli Cerea hanno partecipato alla decima edizione della manifestazione con una serie di eventi di alto profilo rivolti ad autorità, media e stakeholder culturali.

In Africa orientale, Giorgio Trovato ha preso parte a due missioni: in Etiopia, dove ha guidato attività formative rivolte a studenti e professionisti dell’ospitalità, e in Uganda, dove è stato protagonista di masterclass, eventi fieristici e cene di rappresentanza. In Kenya, Vincenzo Butticè ha condotto un programma di formazione rivolto a chef e operatori del settore, culminato in una cena di gala conclusiva.

Nel Mediterraneo e nel Golfo, Claudio Chinali ha animato a Beirut un calendario di appuntamenti tra formazione, incontri istituzionali e momenti di confronto con influencer e operatori della comunicazione, mentre Vincenzo Florio è stato impegnato a Muscat con una serie di serate tematiche dedicate alla pizza e ai lievitati italiani, affiancate da attività esperienziali sul territorio.

In Europa, Gisella Vandoni ha preso parte ad Amsterdam a un evento culturale e gastronomico dedicato al tartufo come eccellenza italiana, mentre Luigi Poddi ha promosso a Chelyabinsk un vero e proprio festival della cucina italiana, coinvolgendo istituzioni culturali, università e pubblico locale in un programma articolato su più giornate.

L’edizione 2025 si è contraddistinta per l’ampia copertura geografica, per la forte integrazione tra formazione, promozione prodotto e relazioni istituzionali e per il coinvolgimento diretto di partner della filiera agroalimentare italiana. Le attività hanno contribuito a rafforzare la visibilità internazionale della cucina italiana di qualità e a consolidare il ruolo degli Ambasciatori del Gusto come interlocutori di riferimento nei contesti diplomatici e culturali di alto livello.