Michele Impagnatiello
Cru vineria & cucina
Nato e cresciuto a Foggia, Michele Impagnatiello coltiva fin da bambino la passione per la cucina. Si iscrive all’Istituto Alberghiero “L. Einaudi”, dove inizia a formarsi, affiancando lo studio alle prime esperienze stagionali nelle cucine locali. Consegue il diploma con il massimo dei voti e avvia il suo percorso professionale nelle osterie della sua città, dove apprende i fondamenti della cucina tradizionale.
Il desiderio di esplorare nuove prospettive lo spinge presto a confrontarsi con il mondo della ristorazione gourmet. Si trasferisce a Milano e approda da Al Fresco, sotto la guida dello chef Marco Pirotta, uno dei pionieri della tecnica CBT (cottura a bassa temperatura) in Italia. Lì approfondisce tecnica, precisione e rigore.
Il sogno di lavorare in un ristorante stellato si realizza a Bologna, dove entra a far parte della brigata de I Portici, in via Indipendenza, all’epoca guidato dallo chef Agostino Iacobucci. L’esperienza si rivela fondamentale per la sua crescita professionale.
Durante il suo percorso incontra Alfonso Cicerale, chef originario di Lucera e attivo in Veneto. Impagnatiello sceglie di seguirlo come sous-chef, prima a Jesolo e poi all’Hotel Carlton di Venezia. Alfonso diventa il suo mentore, non solo in cucina, ma anche nella vita, contribuendo in modo decisivo alla sua maturazione personale e professionale.
A 29 anni decide di tornare in Puglia, a Monopoli, dove guida il ristorante Bell. Qui ha finalmente l’occasione di esprimere nei piatti tutto ciò che ha appreso durante le esperienze fuori regione, con uno stile che fonde tradizione, tecnica e creatività.
Spinto dal titolare del Bell, Impagnatiello fa ritorno nella sua amata Foggia con un obiettivo preciso: aprire un ristorante tutto suo e dimostrare il valore della sua terra, spesso sottovalutata. Nasce così “Cru – Vineria & Cucina”, il suo progetto più personale, che definisce il suo “figliol prodigo”. Cru si afferma come un luogo di culto gastronomico dove si intrecciano cucina tradizionale e creativa, aperitivi alternativi e una profonda passione per il vino.
Il progetto ottiene rapidamente importanti riconoscimenti: entra nelle guide del Gambero Rosso e successivamente in Ambasciatori del Gusto, un’associazione che gli permette di confrontarsi con grandi colleghi e di diventare portavoce di una terra che, seppur spesso denigrata, lui continua ad amare profondamente.

