L’Associazione Italiana Ambasciatori Del Gusto protagonista all’evento della Fondazione Costruiamo il Futuro
L’Associazione Italiana Ambasciatori Del Gusto protagonista all’evento della Fondazione Costruiamo il Futuro
L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto ha avuto l’onore di contribuire alla realizzazione della tradizionale cena estiva promossa dalla Fondazione Costruiamo il Futuro, un appuntamento che si conferma strategico per il dialogo tra istituzioni, politica e mondo imprenditoriale.
La presenza di autorevoli rappresentanti del Governo — tra cui il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi — e di esponenti di spicco dell’imprenditoria italiana, incluse realtà internazionali e società di consulenza tra le più influenti come Deloitte e PwC, ha reso l’evento un’importante occasione di relazione e confronto, con lo sguardo rivolto allo sviluppo di progetti concreti di valore per il Paese.
Per l’Associazione, iniziative come questa rappresentano molto più di una collaborazione gastronomica: sono spazi strategici di connessione, in cui mettere a fattor comune competenze, visione e progettualità. Occasioni in cui la cultura del gusto si afferma come leva di dialogo, innovazione e sviluppo, capace di generare sinergie con enti pubblici, istituzioni e attori economici di primo piano.
Attraverso il coordinamento del Presidente Alessandro Gilmozzi, l’Associazione ha interpretato l’esperienza conviviale della serata come un vero e proprio racconto identitario del Paese, unendo tradizione e creatività in un percorso enogastronomico che ha saputo valorizzare territori, persone e saperi.
Un’opportunità che conferma la volontà degli Ambasciatori del Gusto di essere protagonisti attivi nei contesti in cui si costruiscono visioni e relazioni strategiche per il futuro del comparto ristorativo, del made in Italy e dell’economia nazionale e internazionale.

BUT GOURMET 2025: un’edizione speciale nel segno della squadra e della solidarietà
BUT GOURMET 2025: un’edizione speciale nel segno della squadra e della solidarietà
Si è confermato anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi dell’estate in alta Val Formazza: BUT Gourmet, l’iniziativa che unisce gastronomia e solidarietà come anteprima della corsa in montagna «BUT» (Bettelmatt Ultra Trail), ha regalato un’altra giornata di grande emozione, gusto e impegno sociale.
L’edizione 2025 ha segnato una svolta importante grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, portando al centro dell’evento un messaggio potente: valorizzare il lavoro di squadra, non solo in cucina ma anche nella comunità.
A rappresentare l’associazione, erano presenti: Cesare Battisti, Matteo Sormani, Fabio Tisti, Andrea Pensa, Riccardo Polo Pardise, Corrado Scaglione, Norman Berini, Marco Sacco e Renato Bosco. Insieme ad altri cuochi e professionisti del territorio, hanno dato vita a una giornata straordinaria di alta cucina alpina, con un menù pensato per valorizzare i prodotti locali in chiave contemporanea.
Il ricavato della manifestazione è stato destinato alla Fondazione Matilde Lorenzi, che promuove la sicurezza sulle piste da sci con progetti rivolti a giovani atleti, scuole e sci club.
La giornata si è aperta con un pranzo gourmet in una suggestiva cornice naturale e si è conclusa con un aperitivo d’autore, tra cocktail e pizze, che ha continuato a raccogliere fondi in un clima più informale ma ugualmente partecipato.
Non è mancato un momento di riflessione: nel pomeriggio, una conferenza rivolta agli Sci Club della provincia ha visto la Fondazione Lorenzi illustrare le proprie attività, con la partecipazione di Lucrezia Lorenzi, sorella di Matilde, a dare voce a un impegno che nasce dal dolore ma guarda al futuro.
«Fin dalla prima edizione – ha raccontato Gianluca Barp, tra i promotori dell’iniziativa insieme a Matteo Sormani – BUT Gourmet è nato con l’intento di fare del bene attraverso il cibo. Oggi, con il contributo degli Ambasciatori del Gusto, il nostro messaggio si rafforza, ricordando quanto la forza del gruppo possa fare la differenza».
L’evento si è svolto regolarmente nonostante le condizioni meteo incerte: in caso di pioggia, il pranzo è stato ospitato nei locali dell’albergo Aalts Dorf, mantenendo intatto lo spirito dell’iniziativa.
Ora lo sguardo si sposta sul versante sportivo, con le gare della BUT pronte ad animare i sentieri del Bettelmatt. Ma resta forte il segno lasciato da una giornata in cui il gusto si è fatto strumento di memoria, solidarietà e condivisione.

"ESSERE NATURA": Ambasciatori Del Gusto e Ordine Contadino insieme per un'esperienza tra cucina primitiva, piante selvatiche e cultura del territorio
“ESSERE NATURA”: Ambasciatori Del Gusto e Ordine Contadino insieme per un’esperienza tra cucina primitiva, piante selvatiche e cultura del territorio
30 giugno 2025 – Val di Cembra, Trentino-Alto AdigeLunedì 30 giugno si è svolta, nella suggestiva cornice della Val di Cembra, una giornata speciale riservata agli associati dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, realizzata in collaborazione con l’azienda agricola Ordine Contadino.
L’iniziativa, intitolata “Essere Natura”, ha rappresentato un’esperienza immersiva tra natura, gastronomia e saperi antichi, promuovendo una connessione profonda con il territorio, i suoi prodotti e le sue tradizioni.
L’evento si è tenuto presso l’Azienda Agricola Danilo Nadalini – Ordine Contadino, dove i partecipanti sono stati accolti per una giornata all’insegna della semplicità e della sostenibilità. Dopo una visita guidata alla realtà agricola e un primo aperitivo, il pranzo è stato curato da Luca Zotti, Ambasciatore del Gusto, e Guglielmo Baron, Brand Ambassador di Ordine Contadino. Il menu ha proposto una cucina ispirata alla dimensione primitiva: essenziale, autentica e profondamente rispettosa dell’ambiente.
Nel pomeriggio si è tenuta la presentazione ufficiale del progetto “Essere Natura – Masterclass 2026”, frutto della collaborazione tra Ambasciatori del Gusto e Ordine Contadino. Il percorso formativo, in partenza nel 2026, sarà dedicato alla valorizzazione del cibo primitivo, alla riscoperta delle piante alimurgiche e alla trasmissione di pratiche gastronomiche sostenibili e consapevoli.
Fiore all’occhiello della giornata, l’escursione guidata con Alessandro Gilmozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto. Durante l’attività, i partecipanti hanno potuto sperimentare la raccolta spontanea di erbe e piante selvatiche, riscoprendo un patrimonio dimenticato, ma ricco di valore culturale e gastronomico.
La giornata si è conclusa con un aperitivo serale immersi nei profumi e nei silenzi della natura trentina, seguito – per alcuni ospiti – dalla cena al ristorante El Molin a Cavalese.
“Essere Natura” rappresenta il primo passo di un progetto più ampio che intreccia educazione, sostenibilità e cultura gastronomica. Una collaborazione destinata a crescere, con l’ambizione di generare nuova consapevolezza e ispirazione per il futuro della cucina italiana.

CIBOMARE 2025: un’ondata di gusto tra sabbia, mare e alta cucina
CIBOMARE 2025: un’ondata di gusto tra sabbia, mare e alta cucina
Il 23 giugno, la spiaggia di Follonica si è trasformata in un teatro a cielo aperto dove il mare ha incontrato l’alta cucina. È qui che ha preso vita Cibomare 2025, un evento straordinario capace di fondere il fascino della costa toscana con l’energia della gastronomia d’autore, in un’esperienza multisensoriale unica nel suo genere.
A fare da protagonisti sono stati dieci Ambasciatori del Gusto – tra cui Cesare Battisti, Eleonora Andriolo, Giulia Avitabile, Mauro Enoch, Federico Ferrari, Giovanni Peggi, Tommaso Vatti, Andrea Laganga e Giovanni Ricciardella – affiancati da numerosi professionisti del settore, produttori appassionati e aziende partner. Insieme, hanno dato vita a un racconto corale fatto di sapori, persone e paesaggi.
Il Marula Ristorante & Beach Club ha ospitato l’intera giornata, trasformando il suo stabilimento balneare in un elegante spazio conviviale dove camminare scalzi sulla sabbia, gustare piatti sorprendenti e brindare al tramonto diventava parte integrante dell’esperienza.
Tra i partner che hanno creduto nel progetto spiccano nomi del calibro di Molino Dallagiovanna, Gioiella, Grana Padano, Riso Buono, e tante realtà locali che, con entusiasmo, hanno contribuito a valorizzare la cultura gastronomica italiana in un contesto fresco, informale e pienamente inclusivo.
Cibomare non è stato solo un evento: è stato un invito alla condivisione e alla bellezza della semplicità, dove ogni piatto raccontava una storia e ogni momento si trasformava in memoria. La sabbia sotto i piedi, il rumore delle onde, la musica, i sorrisi, i brindisi: tutto ha concorso a creare una vera e propria terapia gourmet. Perché il mare fa bene, ma il mare con il cibo giusto… è pura felicità.
Un ringraziamento speciale va allo staff del Marula, che ha reso possibile questa “follia deliziosa”, e a tutti coloro che hanno vissuto con entusiasmo una giornata fuori dagli schemi, ma profondamente dentro lo spirito degli Ambasciatori del Gusto.
Appuntamento al 2026. Stessa spiaggia, stesso (Cibo)Mare.

Un ponte di gusto tra Sicilia ed Ecuador: una cena d'autore e una masterclass internazionale a Monza
Un ponte di gusto tra Sicilia ed Ecuador: una cena d’autore e una masterclass internazionale a Monza
28 maggio 2025 – Una cena a otto mani per unire due mondi
Per la prima volta i fratelli Butticé del ristorante Il Moro di Monza hanno aperto le porte della loro cucina a chef stranieri. Non era mai accaduto prima, ma quando Salvo e Vincenzo Butticé hanno visionato il curriculum di Carlos Gallardo e di suo figlio Sebastián Gallardo, dall’Ecuador, hanno subito riconosciuto in loro gli interpreti di una nuova visione della cucina andina e latino-americana.
Così, il 28 maggio, è andata in scena a Il Moro una straordinaria cena a otto mani, organizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto e Pro Ecuador, con l’obiettivo di promuovere l’identità della cucina italiana e costruire ponti tra culture gastronomiche. Il filo conduttore della serata: “La cultura del cibo è un ponte tra i Paesi”.
Vincenzo Butticé ha sottolineato l’importanza di superare i pregiudizi verso le cucine straniere:
“Spesso ci muoviamo con luoghi comuni, ma dobbiamo partire dalla biodiversità. L’Ecuador ne è straordinariamente ricco. La tecnica si impara, ma se la materia prima non è all’altezza, non si può cucinare bene. Con la famiglia Gallardo abbiamo trovato anche un livello tecnico eccezionale”.
Una vera esperienza culinaria che ha trascorso i confini, unendo sapori lontani in un dialogo tra identità diverse, capaci di dare vita a nuove tradizioni.
Protagonisti, due coppie di padre/figli e fratelli: Salvatore e Vincenzo Butticé, colonne del ristorante Il Moro e ambasciatori della Sicilia in Brianza, e Carlos e Sebastián Gallardo, anima dello Zero Lab Fine Dining di Quito, considerato il miglior ristorante dell’Ecuador nel 2024.
“Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito degli Ambasciatori del Gusto”, ha dichiarato Sebastián Gallardo. “È un’opportunità unica per mostrare l’evoluzione della cucina ecuadoriana, che affonda le radici nei sapori più autentici della nostra terra”.
A coronamento della serata, Salvo e Vincenzo Butticé sono stati insigniti del titolo di Ambasciatori del Gusto dell’Ecuador, un riconoscimento che rafforza il legame tra le due culture gastronomiche.
29 maggio 2025 – Masterclass all’Istituto Olivetti di Monza
Il giorno seguente, il 29 maggio, l’Istituto Olivetti di Monza ha ospitato una masterclass internazionale a otto mani, con gli stessi protagonisti: i fratelli Butticé e la famiglia Gallardo, padre e figlio.
Intitolata “Il Ponte – Contaminazioni cultural-gastronomiche”, la giornata è stata un vero e proprio laboratorio di creatività e confronto. Un’occasione unica per gli studenti e i professionisti presenti, che hanno potuto osservare da vicino l’incontro tra tecniche, ingredienti e visioni gastronomiche differenti.
Carlos e Sebastián Gallardo hanno aperto la sessione con un piatto simbolo della biodiversità tropicale: ceviche al frutto della passione con gamberi Vannamei, platano verde croccante, quinoa delle Ande e riso soffiato. Un’esplosione di consistenze e sapori, giocata sull’acidità e sulla freschezza.
A seguire, l’omaggio alla tradizione siciliana del Moro: i celebri paccheri con pistacchio di Raffadali DOP e gamberi rossi di Sicilia, un piatto icona della filosofia dei Butticé, dove l’ingrediente è protagonista assoluto.
La masterclass non è stata solo una dimostrazione tecnica, ma anche un manifesto di valori: rispetto per le origini, valorizzazione del territorio, apertura verso l’altro. L’Istituto Olivetti si conferma così luogo di formazione viva, capace di ispirare nuove generazioni di cuochi e ristoratori.
Due giorni per celebrare il gusto come linguaggio universale, dove la tavola diventa spazio di dialogo, comprensione e bellezza. Un ponte tra Sicilia ed Ecuador, costruito con piatti, persone e passione.

Grand Tour Del Gusto II Edizione: riparte il viaggio degli Ambasciatori del Gusto tra eccellenze, territori e sapori d'Italia
Grand Tour Del Gusto II Edizione: riparte il viaggio degli Ambasciatori del Gusto tra eccellenze, territori e sapori d’Italia
Milano, 22 Aprile 2025 – Dopo il successo della prima edizione, l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto dà il via alla seconda edizione del Grand Tour del Gusto, il progetto che celebra la cultura enogastronomica italianaattraverso un viaggio tra sapori, tradizioni e innovazione.
In programma da maggio a dicembre 2025, il viaggio toccherà tutte le regioni del Sud Italia, custodi di un patrimonio gastronomico straordinario. Il format, ideato e curato dall’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto con il supporto del Club dei Partner, sarà occasione d’incontro in eventi enogastronomici a più mani, nelle realtà degli Associatipartecipanti.
Ogni appuntamento rappresenterà l’opportunità di un’esperienza immersiva per riscoprire le radici gastronomiche di ciascun territorio, grazie alla collaborazione tra più Associati che interpreteranno in chiave contemporanea i piatti della tradizione. Il Grand Tour del Gusto non è solo un progetto enogastronomico, ma una vera e propria narrazione corale dei territori, arricchita dalla valorizzazione di materie prime d’eccellenza e dalle tecnologie dei Partner, protagonisti attivi nella costruzione del programma. Con questa seconda edizione, l’Associazione intende consolidare il proprio impegno nella promozione della cultura enogastronomica italiana e nella valorizzazione dei territori che, attraverso la cucina, raccontano storia, identità e visione.
La prima tappa è fissata per il 7 maggio in Puglia, all’Evo Ristorante di Alberobello (BA). In un’atmosfera ricca di suggestioni e sapori autentici, gli Ambasciatori del Gusto Gianvito Matarrese, Stefania Erroi, Mauro Ladu, Giorgio Trovato e Iginio Ventura, taglieranno il nastro della partenza ufficiale che attraverserà il cuore del Sud Italia.
Il 29 maggio sarà la volta della Sardegna, con un evento speciale all’Osteria Abbamele di Mamoiada (NU), dove sarà possibile incontrare gli Ambasciatori del Gusto Mauro Ladu e Roberto Pisano, in un appuntamento che valorizzerà le radici autentiche della cucina isolana.
L’11 giugno vedrà protagonista la Basilicata, quando l’Associata Maria Antonietta Santoro, padrona di casa del Becco della Civetta di Castelmezzano (PZ), ospiterà Giuseppe Lampugnani per un evento in cui poter scoprire ingredienti unici interpretati con chiave non convenzionale.
Il 01 luglio, il Grand Tour approderà in Sicilia, nella splendida cornice del Grand Hotel San Pietro di Taormina (ME), per un evento che vedrà protagonisti gli Ambasciatori del Gusto Luca Miuccio, Francesco Arena, Pasquale Caliri, Lillo Freni e Antonio Puglisi. Un’occasione unica per scoprire i sapori della Trinacria, terra di antiche tradizioni dove il sole dorato incontra il sale del mare e il fuoco della passione, dando vita a un’esperienza enogastronomica intensa e indimenticabile.
Il 16 luglio, a chiusura della prima parte del viaggio, si ritornerà in Puglia, al Ristorante Terra di Mare a Trani (BAT), casa dell’Associato Domenico Di Tondo, che ospiterà il collega Rosario Di Donna, per dar vita a un’avventura in cui il mare rappresenterà lo sfondo naturale e l’elemento essenziale dell’esperienza.
Di seguito alcune tappe già programmate per la seconda parte del Grand Tour del Gusto 2025:
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17 settembre – Puglia – Pizzeria Cirasella a Monopoli (BA), con Luigi Gentile, Vincenzo Florio e Gianvito Matarresse.
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18 settembre – Sardegna – Ristorante La Spigola a Golfo Aranci (SS), con Roberto Pisano e Mauro Ladu.
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24 settembre – Puglia – Pole Pole Bistrot a Molfetta (BA), con Vincenzo Florio, Luigi Gentile e Gianvito Matarrese.
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03 ottobre – Puglia – Ristorante Jamantè a Polignano a mare (BA), con Gianluca Torres e Massimo Ferosi.
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12 ottobre – Campania – Ristorante da Tonino a Capri (NA), con Salvatore Aprea e Aya Yamamoto.
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13 ottobre – Puglia – Il Vecchio Gazebo a Molfetta (BA), con Giuseppe Petruzzella e Giorgio Trovato.
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14 ottobre – Campania – Locanda Radici a Melizzano (BN), con Angelo D’Amico e Paolo Gramaglia.
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15 ottobre – Campania – Casale dei Mascioni a Squille (CE), con Angelo Borrelli, Vincenzo Guarino e Giuseppe Romano.
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24 ottobre – Puglia – Ristorante Il Presidente a Lucera (FG), con Massimo Ferosi e Gianluca Torres.

MIART 2025: UN VIAGGIO TRA ARTE E CUCINA D’AUTORE CON GLI AMBASCIATORI DEL GUSTO
MIART 2025: UN VIAGGIO TRA ARTE E CUCINA D’AUTORE CON GLI AMBASCIATORI DEL GUSTO
“MIART E ADG” rappresenta l’incontro tra due universi di eccellenza: da un lato l’arte, nelle sue forme più innovative ed evocative, dall’altro la cucina italiana di qualità, di cui gli Ambasciatori del Gusto sono interpreti d’eccezione. L’intento è quello di creare un dialogo dinamico tra questi due mondi, stimolando la curiosità e favorendo la reciproca scoperta da parte di un pubblico sempre più attento e appassionato.
Arte e cucina condividono un legame profondo, come sottolinea lo chef Cesare Battisti, Ambasciatore del Gusto: “La cucina e l’arte viaggiano sullo stesso binario, emozionando il mondo intero. Il cuoco usa pentole e mestoli, l’artista pennelli e scalpelli, ma entrambi sanno trasformare la materia in pura felicità. Del resto, il legame tra le due è antico e profondo: basti pensare che lo zafferano, che oggi anima di piatti raffinati, un tempo dava luce alle vetrate del Duomo. Ingredienti e pigmenti, sapori e colori si fondono, perché creare, che sia in cucina o su una tela, significa dare vita a un’emozione che nutre l’anima tanto quanto il corpo.”
Ad esporre le proprie opere gastronomiche saranno Roberto Di Pinto di Sine By Di Pinto, Aya Yamamoto di Gastronomia Yamamoto, Cesare Battisti del Ristorante Ratanà, Vittorio Borgia di Bioesserì Brera, Vincenzo e Salvatore Butticè del Ristorante Il Moro, Giancarlo Morelli del Ristorante Morelli e Bulk Mixology Bar, con una speciale novità di quest’anno: un cocktail e un piatto ispirati all’arte. Saranno inoltre protagonisti Carlo Cracco del Ristorante Cracco, Gianluca Fusto di Fusto Milano ed Eugenio Boer di Bu:r.
Parteciperanno anche Vincenzo e Antonio Lebano di Terrazza Gallia, che proporranno un piatto ispirato all’arte, ma per motivi logistici non esporranno un’opera.
Infine, miart ospiterà ogni anno personalità di spicco del mondo dell’arte e delle istituzioni in un’esclusiva Lounge Vip firmata ADG, dove sarà protagonista l’Ambasciatore del Gusto Carlo Cracco, in un contesto di convivialità e raffinatezza che esalterà ulteriormente il connubio tra arte e cucina.

L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto esprime solidarietà a Carlo Cracco per gli atti vandalici subiti
L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto esprime solidarietà a Carlo Cracco per gli atti vandalici subiti
Milano, 25 marzo 2025 – L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto esprime la propria solidarietà a Carlo Cracco e al suo staff in seguito all’ulteriore atto vandalico subito lo scorso 23 marzo presso il ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. L’ennesima azione dimostrativa di un gruppo che ha versato passata di pomodoro sulla veranda del locale, rappresenta un gesto di violenza simbolica che non può essere tollerato.
Come Ambasciatori del Gusto, ci impegniamo quotidianamente per promuovere la cultura gastronomica italiana, il valore del lavoro di chi opera nel settore e il rispetto per tutti coloro che contribuiscono alla filiera agroalimentare, dal campo alla tavola.
Riteniamo inaccettabile che la ristorazione di qualità venga presa di mira con modalità che nulla hanno a che fare con un dialogo costruttivo sul tema dell’accessibilità al cibo e del giusto compenso per chi lavora in agricoltura. Carlo Cracco, oltre a essere un riferimento nel settore, è da sempre impegnato nel sociale. Tra i suoi ultimi gesti di solidarietà, il pranzo benefico realizzato insieme all’Associazione Ambasciatori del Gusto, testimonianza concreta di un’attenzione costante verso chi è in difficoltà.
“Sorprende la superficialità con cui si mette sul banco degli imputati un’impresa che solo con grande impegno trova un equilibrio economico tra costi esorbitanti, aumenti fuori controllo delle materie prime, del costo del lavoro e dell’energia, oltre a infiniti obblighi burocratici e pesantissimi adempimenti fiscali, invocando un fantomatico “giusto prezzo”.
Chiaro l’intento simbolico dell’attacco, ma pare davvero indirizzato verso un bersaglio colpevole solo di essere ben visibile” queste le parole di Alessandro Gilmozzi, Presidente degli Ambasciatori del Gusto, sostenuto anche da Antonia Klugman: “Occuparsi di cibo significa una quotidiana responsabilità e uno dei compiti dei cuochi oggi rimane quello di non danneggiare ma piuttosto di fare il proprio meglio secondo le proprie possibilità per la sostenibilità ambientale e sociale dei nostri ristoranti. Il malessere sociale non si dovrebbe tradurre mai in atti violenti, ma trovare di volta in volta dei mezzi pacifici diversi per intervenire su ciò che di ingiusto accade.”
Anche Cesare Battisti, Ambasciatore del Gusto, interviene sulla vicenda: “La contestazione è parte integrante dello spirito studentesco ed è giusto che gli studenti lottino per ciò in cui credono. Sono vicino a Carlo e sono convinto che la protesta non sia stata diretta contro di lui in quanto individuo o contro il suo ristorante in particolare, ma verso ciò che i ragazzi pensano che rappresenti.”
La cucina è un’espressione culturale, un settore che genera occupazione, valorizza le eccellenze italiane e sostiene l’economia del Paese. Il rispetto per chi lavora in questo ambito è fondamentale, e qualsiasi dibattito su tematiche sociali e ambientali
dovrebbe svolgersi nel rispetto del lavoro altrui, senza atti intimidatori o vandalici.
Sull’argomento interviene anche Paolo Marchi, tra i fondatori dell’Associazione, giornalista e ideatore e curatore di Identità Golose: “Stupisce nella vicenda che ha per protagonista Carlo Cracco, e il suo ristorante in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, la mancanza di una seria analisi della realtà economica, politica e sociale della ristorazione di qualità in Italia. Cracco, scelto come nome importantissimo, garantisce un’eco straordinaria a chi affianca il proprio nome al suo, però è altamente sbagliato farlo passare per uno speculatore, un “affamatore del popolo”. Lì all’Ottagono ha spese incredibili, 100mila euro solo di affitto mensile, dalle quali deve rientrare. I suoi margini sono risibili perché ben poco viene fatto da Governo, Parlamento e Amministratori per aiutare un comparto che dà lustro a Milano e al Paese. Ristoratori e chef sono strozzati da tasse, affitti e costi del personale, vittime come i clienti di un sistema che in pratica li ignora.”
A sua volta, Massimiliano Prete, maestro pizzaiolo e Ambasciatore del Gusto, riflette sull’accaduto, sottolineando l’importanza di trovare un equilibrio tra protesta e rispetto per il lavoro di chi opera nella ristorazione: “Ho visto il video trasmesso su La7 e vorrei condividere alcune riflessioni. Il tema della povertà è certamente una questione seria e delicata, che richiede sensibilità e attenzione da parte di tutti. Sono convinto che né Cracco, né molti altri colleghi, me incluso, si tirerebbero indietro di fronte all’opportunità di contribuire a una causa così importante e significativa.
Tuttavia, devo ammettere che le persone mostrate nel video sembrano giovani e in buona salute. Mi risulta difficile comprendere il senso di quella scena. Personalmente, al loro posto, cercherei di impegnarmi attivamente per contribuire a una soluzione, anziché aspettare aiuto da altri.
Ritengo che, con il giusto impegno e determinazione, si possa diventare parte attiva nella lotta a problematiche di questa natura. Se il loro disagio, però, è strettamente personale, il mio consiglio è di affrontarlo con pragmatismo e determinazione, rimboccandosi le maniche e intraprendendo azioni concrete per migliorare la propria situazione.
Onestamente, fatico a individuare il senso di quanto mostrato nel video e credo che un approccio più proattivo possa essere più utile e costruttivo.”
Siamo convinti dell’importanza di affrontare le questioni economiche e sociali attraverso il confronto e la collaborazione, senza ricorrere a gesti che rischiano solo di danneggiare il tessuto imprenditoriale e professionale del nostro Paese.

Futura 2025 è alle porte: intelligenza artificiale e innovazione al centro del confronto sul futuro dell’enogastronomia
Futura 2025 è alle Porte: intelligenza artificiale e innovazione al centro del confronto sul futuro dell’enogastronomia.
Milano, con la sua anima innovativa e internazionale, è pronta ad accogliere FUTURA 2025, l’evento che dal 10 al 12 marzo metterà in luce il futuro dell’enogastronomia italiana. Quest’anno il dibattito si concentrerà su un tema cruciale e attualissimo: “TECNOLOGIA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE. TRA SUGGESTIONE E REALTÀ”.
L’Intelligenza Artificiale sta trasformando ogni settore, compreso quello enogastronomico, con implicazioni che spaziano dall’ottimizzazione della filiera alla creazione di nuove esperienze gastronomiche. Ma fino a che punto la tecnologia può supportare il lavoro umano senza snaturarlo? Quali sono i rischi e le opportunità per produttori, ristoratori e consumatori? A FUTURA 2025, queste domande stimoleranno la platea grazie al contributo di esperti di primo piano, istituzioni e grandi professionisti del settore.
Tra i relatori attesi, spiccano nomi di rilievo come l’On. Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Umberto Callegari, esperto di trasformazione digitale ed ex Chief Digital Officer di Microsoft per l’Europa occidentale, Stefano Bolis di Banco BPM, Sandro Bicocchi di PwC, il docente universitario Davide Cassi e lo chef Christian Mandura, oltre ai numerosi Ambasciatori del Gusto, tra cui Andrea Berton e Alberto Gipponi.
Oltre agli interventi e ai dibattiti, FUTURA 2025 sarà un’esperienza immersiva tra cibo, territorio e cultura, con degustazioni, cene d’autore e visite guidate alla scoperta del patrimonio lombardo.
IL PROGRAMMA
Lunedì 10 marzo
L’inizio è previsto alle ore 12.30 con il pranzo di Benvenuto presso Saporè Milano, realizzato grazie al supporto degli Ambasciatori del Gusto Vittorio Borgia e Renato Bosco. Evento in cui Ambasciatori del Gusto Aya Yamamoto, Mauro Enoch, Mauro Elli e anche Vittorio Borgia in coppia con Renato Bosco realizzeranno la rivisitazione di piatti ispirati alla tradizione lombarda.
Alle ore 16:00 prenderà il via il Convegno presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia dal tema “Tecnologia e Intelligenza Artificiale. Tra suggestione e realtà”
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali da parte delle autorità tra cui il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, la Vice Sindaca di Milano, Anna Scavuzzo, e il Presidente dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, Alessandro Gilmozzi, che sottolineeranno l’importanza dell’innovazione nel settore enogastronomico e il ruolo strategico della Lombardia come polo di eccellenza gastronomica e tecnologica.
Il primo confronto, dedicato a “Tecnologia e innovazione: la filiera integrata”, moderato da Paolo Marchi, giornalista e ideatore e curatore di Identità Golose, offrirà un’ampia visuale sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel mondo della produzione e della ristorazione. A confrontarsi su questo tema figure di spicco come l’On. Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, che analizzerà il ruolo delle istituzioni nel definire e regolamentare l’innovazione. Umberto Callegari, esperto di digital transformation e CEO di Terre d’Oltrepò S.p.A., condividerà scenari futuri attraverso la sua esperienza nel settore, mentre Stefano Bolis di Banco BPM illustrerà il punto di vista del mondo finanziario sulle sfide e le opportunità offerte dalla digitalizzazione della filiera. Al tavolo si uniranno anche Alberto Gipponi e Christian Mandura, per una riflessione generale su come la tecnologia e l’IA stiano modificando il lavoro nelle cucine professionali, tra nuove possibilità creative e la necessità di preservare l’identità della ristorazione italiana.
Una riflessione preziosa e speciale sarà realizzata a cura di Maurizio Martina, Vicedirettore Generale della FAO, che offrirà una visione globale sull’uso della tecnologia per garantire la sicurezza alimentare e combattere gli sprechi, delineando il ruolo dell’innovazione nella costruzione di un futuro più sostenibile.
Il secondo confronto, dedicato a “L’evoluzione del gusto tra sostenibilità e identità culinaria”, moderato da Francesca Romana Barberini, giornalista e presentatrice radiofonica e televisiva, affronterà una delle questioni più dibattute del momento: può l’Intelligenza Artificiale contribuire alla sostenibilità senza compromettere la tradizione gastronomica? Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, aprirà la discussione illustrando le strategie regionali per promuovere una produzione alimentare innovativa e sostenibile. Vincenzo Tanania, di PwC, analizzerà invece le implicazioni economiche e di mercato delle nuove tecnologie applicate alla ristorazione.
Ad offrire una prospettiva scientifica sarà Davide Cassi, docente di Fisica della Materia all’Università di Parma, noto per le sue ricerche nel campo della gastronomia molecolare, mentre il mondo della cucina sarà rappresentato da due Ambasciatori del Gusto d’eccezione: Andrea Berton e Andrea Aprea, che condivideranno esperienze e riflessioni su come coniugare tradizione e innovazione, sostenibilità e qualità.
Si proseguirà con la serata dedicata al “Protagonismo dei Lievitisti”, realizzata grazie al supporto dell’Ambasciatrice del Gusto Ilaria Puddu, un momento di condivisione e confronto dedicato all’arte bianca in programma alle ore 19.30 presso Giolina Milano, con creazioni inedite degli Ambasciatori del Gusto Corrado Scaglione, Paolo De Simone e Salvatore Salvo.
Martedì 11 marzo
- Ore 9:30 – 15:30 | Assemblea dei Soci presso Grand Hotel Villa Torretta.
- Ore 16:00 – 18:00 | Visita alla Pinacoteca Ambrosiana, per esplorare il patrimonio artistico e culturale di Milano con un particolare focus dedicato alla tecnologia.
- Ore 19:30 – 23:00 | Cena di Gala presso Grand Hotel Villa Torretta, con un menu ispirato alla tradizione lombarda, realizzato dagli Ambasciatori del Gusto Mirco Polli, Giovanni Ricciardella, Andrea Fugnanesi, Vincenzo e Salvatore Butticè e Francesco Arena in collaborazione con gli istituti alberghieri del territorio.
Mercoledì 12 marzo
- Ore 10:00 – 14:00 | Visita all’Abbazia di Chiaravalle e alla Fondazione Grana Padano, con degustazioni di prodotti tipici lombardi e pranzo conclusivo.
UN EVENTO DA NON PERDERE
FUTURA 2025 si conferma come un’occasione unica per approfondire il legame tra innovazione tecnologica e tradizione enogastronomica, esplorando le possibilità offerte dall’Intelligenza Artificiale senza perdere di vista l’essenza della cultura gastronomica italiana. Un confronto tra esperti, istituzioni e grandi chef per costruire insieme il futuro della ristorazione con contributo e il patrocinio di Regione Lombardia, il patrocinio del Comune di Milano; il contributo di Fondazione Fiera Milano e il supporto di Grana Padano, Hotel Villa Torretta, Hilton Garden Inn e Olio Garda DOP. Un ringraziamento particolare anche al media partner Luxury Food&Beverage e agli sponsor tecnici Wayla, Giolina, Biblioteca Ambrosiana, Saporè e l’Istituto Professionale Alberghiero IPSSEC “Adriano Olivetti”.

Ambasciatori Del Gusto presenta: Il Giro D’italia del Gusto! Un tour tra 10 regioni, 18 tappe e 35 Ambasciatori per celebrare l’arte bianca e i suoi protagonisti
Ambasciatori Del Gusto presenta: Il Giro D’italia del Gusto!
Un tour tra 10 regioni, 18 tappe e 35 Ambasciatori per celebrare l’arte bianca e i suoi protagonisti
Parte il Giro d’Italia del Gusto, un viaggio unico che attraverserà 10 regioni italiane in 18 tappe, accompagnato da 35 Ambasciatori del Gusto pronti a celebrare e valorizzare l’arte bianca e i suoi protagonisti: pizzaioli e panificatori, custodi di una tradizione secolare e simbolo di eccellenza gastronomica.
Organizzato dagli Ambasciatori del Gusto, l’evento si propone di far conoscere al grande pubblico la maestria e la passione che si celano dietro a ogni impasto, esaltando la qualità delle materie prime e l’abilità artigianale di chi ogni giorno crea pane, pizza e
lievitati d’autore.
Un viaggio tra cultura e territorio
Il Giro d’Italia del Gusto non è semplicemente un tour culinario, ma un’immersione nella cultura e nell’identità dei territori attraversati. Ogni tappa diventa un racconto vivo delle tradizioni locali, reinterpretate con creatività e maestria, mostrando come l’arte bianca sappia evolversi senza mai perdere le proprie radici. Gli Ambasciatori del Gusto, figure di spicco nel panorama gastronomico nazionale, daranno vita a dimostrazioni dal vivo e
degustazioni coinvolgenti, trasformando ogni incontro in un viaggio sensoriale capace di emozionare e stupire.
Prima tappa: Torino
Il viaggio ha preso il via con grande successo presso il Ristorante Sestogusto di Torino, dove gli
Ambasciatori del Gusto Massimiliano Prete e Roberto Di Pinto hanno incantato i partecipanti con creazioni uniche, esaltando l’eccellenza dell’arte bianca con piatti che raccontano passione, ricerca e maestria artigianale. Ogni assaggio è stato un omaggio alla qualità delle materie prime e all’abilità di trasformarle in autentiche esperienze di gusto.
Le prossime tappe
Il Giro d’Italia del Gusto proseguirà il 15 marzo presso il Ristorante Antico Francischiello, dove saranno protagonisti gli Ambasciatori del Gusto Antonino Attardi,
Luca Doro, Mariella Caputo, Mimmo De Gregorio, Riccardo Polo Pardise ed Enzo Coccia, pronti a raccontare il territorio attraverso le loro creazioni. Successivamente, il 17 marzo, l’evento farà tappa all’Enoteca Lipen con Corrado Scaglione ed Eleonora Andriolo, portando avanti il viaggio del gusto con nuove storie di passione e creatività.
Il gusto è in movimento!
Il Giro d’Italia del Gusto porterà nelle piazze italiane sapori autentici e storie di passione e dedizione. Un’occasione per riscoprire le radici della nostra cultura gastronomica e apprezzare l’innovazione che continua a rendere unica l’arte bianca italiana.
Segui il nostro viaggio
Il Giro d’Italia del Gusto sarà raccontato sui canali social degli Ambasciatori del Gusto, permettendo al pubblico di seguire tutte le tappe del tour e scoprire curiosità, ricette e dietro le quinte di questo viaggio straordinario. Segui @adgitaly per non perderti nulla di questo tour d’eccezione!
Non perdere l’occasione di partecipare a questo evento unico!

