Viaggio nella mente di Leonardo da Vinci

Conversazione in jazz
A cura di Alessandro Garofalo e Enrico Tommasini Futura ed. 2023 Val di Fiemme Trentino

Durante la Ceda di Gala Le Grandi del Gusto di martedì 7 marzo a partire dalle ore 20.00 ci intratterranno Alessandro Garofalo e, alla batteria, Enrico Tommasini ideatore e direttore artistico del Dolomiti Ski Jazz. Piccoli cammei musicali culturali che ci porteranno a scoprire un aspetto inedito della vita e creatività del genio assoluto, Leonardo.

Tutto ciò che Leonardo Da Vinci indagava era sconosciuto dalla scienza del tempo, lui la esplorava in diretta, apriva campi, scenari, prevedeva avvenimenti.” Ci racconta Alessandro Garofalo a lui “Appena mi è stato proposto il progetto FUTURA ho pensato al collegamento fra le cose e gli ingredienti che tutti conosciamo e spesso utilizziamo con l’esplorazione metodica che i professionisti della cucina fanno per interpretare ciò che è conosciuto, già visto e spesso banalizzato. Una riflessione sul come Leonardo affrontava la sua esplorazione, mi pareva lo stimolo corretto per FUTURA ed. 2023”

Come velocizzava Leonardo da Vinci lo spirito dell’innovazione?

Entreremo in sette mosse nel suo laboratorio rinascimentale di creatività e curioseremo anche nella sua passione per l’enogastronomia

Vi accompagnerà in questo viaggio un po’ di jazz, grazie ai brani studiati e curati dal grande amico Enrico Tommasini che da 25 anni dirige il Dolomiti Ski Jazz Festival grazie alla collaborazione fra le Valli di Fiemme e Fassa, ai piedi delle Dolomiti, teatro delle Olimpiadi 2026.” Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork


Inflazione? No Panic

Durante il convegno IMMAGINARE IL FUTURO è POTERE che si terrà a Cavalese, Val di Fiemme presso la Magnifica Comunità, interverrà Franco Cesaro, docente, consulente, formatore la cui specializzazione riguarda la gestione delle imprese, la trasmissione delle imprese alle nuove generazioni, il ruolo etico e sociale degli imprenditori come visione del futuro. Il Metodo di lavoro dello Studio Cesaro, e la sua successione, è stato studiato dalla Harvard Business School di Boston USA che utilizza anche i libri di Franco Cesaro sulle imprese familiari, ed ha pubblicato le ricerche al riguardo sulla Harvard Business Review.

Il suo intervento al convegno lo abbiamo ritenuto fondamentale perché spesso le imprese della filiera agroalimentare sono imprese familiari, che necessitano di piani e progetti visionari, ma anche e soprattutto di continuità nel tempo. Nuove e vecchie generazioni a confronto. Il nuovo paradigma economico che si è presentato nell’ultimo anno, fase post pandemica, è stato ed è un ulteriore shock per il tessuto economico e imprenditoriale italiano e non solo. Ci racconta Franco:

“Molte piccole e medie imprese mi stanno ormai da tempo coinvolgendo sulla gestione dell’aumento dei costi delle materie prime, dell’energia, sulla difficoltà di gestire i magazzini in entrata ed in uscita, del costo del denaro, del mutato rapporto con le banche, etc. In effetti, quasi due generazioni di manager ed imprenditori non hanno mai lavorato con l’inflazione alta: alcuni l’hanno studiata all’università. E i politici? Aiuto!!! L’inflazione è un fenomeno che riguarda tutti e coinvolge persone, famiglie, imprese, la politica, le parti sociali.

Soprattutto: No panic! Investire o essere prudenti? I comportamenti scorretti ed alcune implicazioni giuridiche. Pericolo o opportunità? gestione dei clienti e dei listini. Come parlarne a clienti, fornitori, collaboratori L’importanza del fattore tempo. Ho iniziato a lavorare nel 1974 e fino alla fine degli anni 90 ho “giocato” con l’inflazione alta, come manager, consulente, formatore, docente universitario, ma soprattutto come piccolo imprenditore. Ho attraversato crisi profonde e cambiamenti importanti. Aiuterò a mettere in fila qualcosa da raccontare a imprenditori, soprattutto giovani, manager e responsabili di diverse funzioni aziendali.” Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork


Alessandro Garofalo Idee Associate

Sono laureato in fisica e, mi occupo di innovazione da oltre 40 anni.

Progetto nuovi prodotti/servizi con approcci e gruppi interdisciplinari mirati a ridurre la complessità e ad aumentare la funzionalità d’uso. Il tutto trasferendo conoscenza collettiva per cercare di garantire futuri concreti ai giovani.

Nella mia vita ho incontrato alcune situazioni che costituiscono il mio filo d’Arianna: l’acqua, lo sbarco sulla Luna, la Lambretta, il Jazz, il Giappone, Boston USA…

Insieme a Michele Rampin ho scritto un libro di casi reali di creatività risolti rompendo paradigmi e ricercando paradossi intrinseci nel problema, per trovare soluzioni originali Come un fisico fallito e uno psichiatra pentito sono andati alla ricerca della formula scientifica dell’innovazione e della creatività e non l’hanno trovata, ma hanno scoperto invece qualcosa di molto più utile e sorprendente, divertendoci un sacco. Aurelia editore Ho prodotto un film dal titolo “Con le mie mani” - https://www.conlemiemanifilm.it/ - sul dopo Vaia per rinsaldare il mio legame con la provincia dove sono nato, il Trentino. Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork


Esperienze dalla unicità irripetibile

Alessandro Garofalo, fisico ed esperto di innovazione e creatività, ci racconta la sua visione rispetto a scenari da un punto di vista internazionale

“Vedo sempre più aprirsi la strada a nuove complessità, per cui agli operatori suggerisco di puntare a creare esperienze che si interiorizzino nella memoria del cliente, in modo tale da creargli una sequenza di unicità irripetibile. Non più vendere qualcosa, un piatto o un menu, ma creare un significato, questo dovrebbe essere il MANTRA. Il tutto condito da un kit di contenuti da utilizzare per una condivisione social del proprio stato, con la propria figura in primo piano, all’interno di una cornice dove l’essere del cliente si possa esprimere al meglio.”

La compartecipazione è il tema marketing che si è accentuato con la prepotente entrata dei social media, ormai veri e propri strumenti di vita. Molti pensano che essere così avvolti e esposti complichi la vita.

“I nuovi clienti futuri, i giovani di oggi Generazione Z, Alfa e tutte quelle che si susseguiranno sono costantemente connessi e altamente ingaggiati.

Bisogna creare comunità, dialogare con loro senza monologhi, ma creando empatia e “affetti” speciali – racconta Alessandro - ascoltarli e consentire loro di narrare la storia dell’azienda, che non è il nostro modo di imprenditori e, spesso, fondatori. La manualità e la multi sensorialità che il mestiere permette, penso sia la garanzia per attrarre ancora giovani che abbiano la voglia di sperimentare, teoria e pratica, in un mix efficace.

Attenzione: senza l’apporto della “vecchiaia” la brigata non può avere un buon futuro! Ma i senior devono essere umili, altrimenti non lasciano spazio al futuro e i giovani se ne vanno!” Redazione a cura di Olab&Partners. Foto selezionate da Olab&Partners #olabnetwork


Gli Ambasciatori del Gusto a Identità Golose 2023

Anche quest’anno gli Ambasciatori del Gusto hanno preso parte a Identità Golose 2023, la fiera tenutasi presso il MiCo, Milano Convention Centre, dal 28 al 30 gennaio.

Protagonisti delle degustazioni presso lo stand Adg il 28 gennaio sono stati gli Associati: Paolo De Simone con la sua polpetta di pane e baccalà con vellutata di scarola e la sua melanzana imbottita; Giuseppe Lo Presti con un piatto a base di gambero rosso di Mazzara, acqua di pomodoro e maionese veg al basilico; Giuseppe Gaglione con il carciofo di Paestum marinato con limone fermentato, latte di cocco, Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e pecorino; Pascal Barbato con un panettone al pomodoro candito, timo selvatico e Salicornia. La domenica è stata la volta di Cosimo Russo che ha realizzato una Tarte tatin di cipolla sponsale; Stefano Masanti con un uovo morbido, crema di castagne, caramello di aceto di Sforzato e spuma di casera Vecchio; Kevin Luigi Fornoni con un’ arancina dal nome “Piccione alla milanese” realizzata utilizzando il riso di Riso Buono. Lunedì 30 hanno chiuso il cerchio delle degustazioni gli Ambasciatori Tommaso Vatti con una focaccia al cavolo nero, gota di Cinta Senese, pecorino e olio di Chianti; Marco Claroni con il suo carciofo con tartar di tonno, Grana Padano e fondo bruno; Daniele Maurizi Citeroni che ha preparato una galantina con giardiniera seguita dal “Pancotto che diventa tombolo”.

Presso lo stand Let’s Eat, le degustazioni golose sono state realizzate in collaborazione con IVSI, Istituto Valorizzazione Salumi Italiani. Gli Associati protagonisti sono stati: Tina Marcelli, con una ricetta che ha visto abbinati lo speck la e la mela; Giulia Avitabile con un piatto a base di maiale, bis di mele e salvia; Antonio Attardi con una ricetta a base di bresaola e purea di mele. Pasquale Caliri ha aperto le degustazioni del 28 gennaio con il suo cannolo di crudo di tonno, tuma, ciliegie e speck seguito da Luca Doro e Luca Mastromattei che hanno abbinato rispettivamente: la coppa a una genovese di mela e il prosciutto con la mostarda di pesche. A chiudere le degustazioni presso lo stand Let’s Eat  Federico Ferrari con il suo arrosto della domenica formato bonbon ,Giovanni Peggi con un 5&5 con mortadella e ciliegie, e Roberto Costagliola che ha abbinato la mortadella alla purea di pesche alla brace.

Il ciclo di appuntamenti è stato possibile grazie alla collaborazione del Club dei Partner di ADG a cui va il ringraziamento di tutta l’Associazione.


Gli Ambasciatori del Gusto a Identità Golose 2023: 28-30 gennaio

SEMPRE PIÙ DEGUSTAZIONI ALLO STAND ADG DI IDENTITA’ GOLOSE: PER L’EDIZIONE 2023 BEN 10 AMBASCIATORI DEL GUSTO PROVENIENTI DA TUTTA ITALIA

L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto conferma la propria presenza a Identità Golose 2023, in programma dal 28 al 30 gennaio presso il MiCo, Milano Convention Centre.

Ad inaugurare il ciclo sarà Paolo De Simone (Modus, Milano) che sabato 28 gennaio alle ore 12.00 porterà la sua “polpetta di pane e baccalà con vellutata di scarola” e la sua “melanzana imbottita”. Alle 13.30 il testimone passerà all’Ambasciatore del Gusto Giuseppe Lo Presti (Arborina Relais La Morra, Cuneo) che allieterà il palato del pubblico con il suo “Rosso di Mazzara, acqua di pomodoro e maionese veg al basilico”. Nel pomeriggio sarà la volta di Giuseppe Gaglione (Le Meridien Visconti, Roma) con “carciofo Paestum marinato con limone fermentato, latte di cocco, aceto balsamico extra vecchio e pecorino” (ore 16.30) in abbinamento con Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e di Pascal Barbato (Fulgaro Panificatori, San Marco in Lamis Foggia) alle 17.30 che farà degustare il suo “panettone al pomodoro candito, timo selvatico e salicornia. Domenica 29 appuntamento con gli Ambasciatori del Gusto Cosimo Russo (Cosimo Russo Ristorante, Leverano) alle 12.00 per la sua “tarte tatin di cipolla sponzale cotta alla brace a mò di calzone”, Stefano Masanti (Il Cantinone, Madesimo) alle 13.30 con “crema di castagne, uovo morbido, caramello di aceto di Sforzato, spuma di casera vecchio” e Kevin Luigi Fornoni (Castello di Vicarello Poggi del Sasso GR) che porterà il suo “piccione alla milanese” in abbinamento con Riso Buono. A chiudere la kermesse lunedì 30 saranno gli Ambasciatori del Gusto Tommaso Vatti (La Pergola, Radincondoli Siena), Marco Claroni (L’Osteria dell’Orologio Fiumicino) e Daniele Maurizi Citeroni (Osteria Ophis, Offida) con tre degustazioni in programma alle 12, alle 13.30 e alle 15.00 che avranno rispettivamente per protagonista la “tartare di chianina IGP”, il “tonno, carciofo, grana e fondo bruno” in abbinamento a Grana Padano e il “pancotto che diventa tombolo galantina&giardiniera”.

In parallelo, allo stand Let’s Eat saranno presenti nella giornata del 28 gennaio gli Ambasciatori del Gusto Tina Marcelli, Giulia Avitabile e Antonino Attardi; domenica 29 sarà il turno di Pasquale Caliri, Luca Doro e Luca Matromattei. A chiudere il cerchio delle delle degustazioni realizzate in collaborazione con IVSI, Istituto di Valorizzazione dei Salumi Italiani, ci saranno lunedì 30 gli Associati Federico Ferrari, Giovanni Peggi e Roberto Costagliola.

Il ciclo di appuntamenti è reso possibile grazie alla collaborazione del Club dei Partner di ADG a cui va il ringraziamento di tutta l’Associazione.


GLI AMBASCIATORI DEL GUSTO PER LET’S EAT – EUROPEAN AUTHENTIC TASTE

Dopo il forte successo della prima edizione, con oltre 10.000 persone raggiunte, l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto (AdG) conferma la partecipazione alle “Restaurant weeks” promosse dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) e da ASIAC – l’Associazione formata dalle otto più grandi organizzazioni di produttori di frutta greca.

Dal 28 novembre al 18 dicembre in 10 tra ristoranti e pizzerie AdG in tutta Italia si potranno assaggiare i salumi italiani e la frutta elaborati in piatti unici proprio dagli Ambasciatori del Gusto. L’iniziativa è realizzata all’interno del progetto Let’s EAT – European Authentic Taste.

I consumatori che siederanno alle tavole dei ristoranti aderenti riceveranno in omaggio, per tutta la durata della promozione, una gustosa foodie bag contenente alcuni dei prodotti protagonisti della campagna, un energico mix di salumi e frutta, e l’esclusivo Album Panini con i protagonisti 4 Ambassador scelti come testimonial di Let’s EAT: Carlo Cracco (Ambasciatore del Gusto, chef e personaggio televisivo), Matteo Eydallin (Campione del Mondo di Sci Alpinismo), Paola Fraschini (Campione del Mondo nel pattinaggio artistico a rotelle), Tanya Gervasi (modella e food blogger).

Gli Ambasciatori protagonisti di protagonisti di questo viaggio provengono da ogni angolo del Belpaese, sono Domenico Boccuzzi di Sapore Perfetto (Conversano-Bari), che ha scelto il prosciutto cotto; Vittorio Borgia di Bioesserì (Milano) con il prosciutto
crudo; Pasquale Caliri di Marina del Nettuno Yachting Club (Messina) con il culatello; Giuseppe Carrus di Cucina.eat (Cagliari) con la bresaola; Francesca Ciucci, La Ciambella Bar à Vin con Cucina (Roma) con il cotechino; Stefano D’Onghia di Botteghe Antiche (Putignano-Bari) con la pancetta; Andrea Graziano di FUD (Catania) con la coppa; Luca Marchini, L’erba del Re (Modena) con la mortadella; Massimiliano Prete di Sesto gusto (Torino) con il culatello; Marina Ravarotto del Ristorante
ChiaroScuro (Cagliari)
 con il lardo.

Per la frutta i più hanno individuato nella mela il frutto più adatto per l’abbinamento con i salumi, nelle sue versioni più originali, dal chutney al sorbetto, dal toppin alla vinaigrette, fino al frutto al naturale.


Al via la VII Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, 14-20 novembre

Marocco, Sudafrica, Algeria, Libano, Turchia, Cipro e ancora Spagna, Svizzera, Polonia, Olanda, Danimarca, Romania, Moldavia ma anche India, Uruguay, Venezuela, Canada, Georgia e Florida. Anche quest’anno, a novembre, gli Ambasciatori del Gusto hanno portato la cultura della cucina italiana di qualità in tutto il mondo diventando protagonisti di una straordinaria rete di eventi internazionali.

L’incredibile palinsesto di attività è stato realizzato grazie alla pluriennale collaborazione tra le numerose Ambasciate Italiane dislocate nei vari Paesi e la nostra Associazione riconosciuta un punto di riferimento assoluto per la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. 

Questo ha permesso la creazione di oltre cinquanta eventi, tra cui masterclass formative, eventi istituzionali, cene a più mani, tavole rotonde, incontri con la stampa e gli stakeholder duranti i quali gli Ambasciatori del Gusto sono stati i portavoce di un racconto interamente dedicato all’unicità dell’enogastronomia italiana.  

Un ringraziamento va a Mariella e Alfonso Caputo, Lorenzo Cantoni, Giacomo Devoto, Luca Mastromattei, Paulo Airaudo, Richard Abou Zaki, Pierpaolo Ferracuti, Antonia Klugmann, Franco Pepe, Cesare Battisti, Gianni Tarabini, Claudio Chinali, Gisella Vandoni, Eugenio Boer, Roberto Costagliola, Giovanni Peggi, Federico Ferrari, Eleonora Andriolo, Cristina Bowerman, Carlo Cracco e Rosario Di Donna che hanno resto questo viaggio una preziosa occasione di promozione e valorizzazione dell’intero mondo della cucina italiana. E ai partner Grana Padano, Pastificio Dei Campi e Riso Buono che li hanno accompagnati confermando un legame profondo e una sinergia che non ha confini. 


Il Convegno ADG 2022 in Sicilia: Anteprima a Messina, dedicata agli studenti

Il 7 e 8 novembre, l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto si riunirà in Sicilia per il Convegno Annuale 2022.

L’anteprima si è svolta il 27 settembre, a Messina, nell’aula magna della Fondazione ITS Albatros durante una mattinata interamente dedicata al tema della ristorazione sostenibile e della valorizzazione più autentica del capitale umano, nuove generazioni in primis.

All’incontro, introdotto dalla Presidente dell’ITS Albatros Alessandra Sidoti e moderato dal responsabile tecnico scientifico degli Ambasciatori Del Gusto Gianluca De Cristofaro, sono intervenuti il Presidente dell’Associazione Alessandro Gilmozzi con gli Ambasciatori del Gusto Corrado Assenza e Pasquale Caliri che hanno confermato quanto sia necessario investire sulla formazione dei giovani, stimolando contestualmente quel cambio di passo culturale legato al mondo del lavoro.

Serve impegno, sicuramente non può non esserci il sacrificio, ma alla base deve essere sempre il fuoco della passione a far muovere tutto. Imparare a farsi delle domande è fondamentale, così come avere una visione consapevole del proprio ruolo” hanno spiegato rivolgendosi agli studenti presenti in aula, invitandoli anche a pensare come saranno loro, domani, a diventare i portavoce della cucina italiana di qualità. Un patrimonio mondiale che non può andare perso.

A loro hanno fatto eco gli enti e le istituzioni locali, intervenuti per l’occasione:  “Ci auguriamo che questo sia il primo passo di un lungo e sinergico cammino che restituisca anche valore al territorio, rendendo Messina una città del Gusto” ha commentato il Sindaco Federico Basile lasciando la parola a Ivo Blandina che in qualità di Presidente della Camera di Commercio ha sottolineato “Eventi come questo raccontano un tessuto produttivo che ha elementi e requisiti di grande professionalità e di grande qualità. E soprattutto di grande rispetto per il territorio. Dall’altra parte sappiamo che uno dei problemi di questo settore è proprio la mancanza di nuove leve con una formazione di base significativa. Dobbiamo sostenere e investire nei giovani”.

Al termine il Presidente Alessandro Gilmozzi, a conferma del grande impegno che da sempre lega l’Associazione alla formazione dei giovani – grande il successo registrato dal progetto Fare Formazioni Digital Weeks in collaborazione con Mipaaf e Renaia –  ha tenuto un workshop di cucina intitolato “Dalle Dolomiti alla Sicilia, l’importanza di un viaggio” presentando agli studenti il piatto con cui conquistò la stella Michelin nel 2006, un’idea vincente nata proprio dopo un viaggio in Sicilia (nome del piatto: “Tartare di cervo, riccio di mare, pistacchio di Bronte”).

Alla giornata hanno partecipato anche gli Ambasciatori del Gusto Francesco Arena, Lillo Freni, Luca Miuccio e Rosario Umbriaco: insieme hanno dato appuntamento al prossimo 7 e 8 novembre per una due giorni interamente firmata “AdG” in programma tra Taormina e Messina.

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